Chirurgia minivasiva al congresso Sigascot; Aisdet: Telemedicina e digitale entrano nella terapia

Chirurgia minivasiva e riabilitazione personalizzata al congresso Sigascot

Chirurgia personalizzata e procedure minivasive all’avanguardia, ma anche tempi di riabilitazione dedicati al paziente che variano a seconda del tipo di intervento. Sono i temi al centro del Congresso nazionale Sigascot (Societa’ italiana ginocchio artroscopia sport cartilagine e tecnologie ortopediche), previsto a Bologna fino al 5 ottobre al Palazzo dei Congressi. Un’attenzione particolare è riservata al menisco, perchè dalle stime raccolte è emerso essere soggetto di oltre 100.000 interventi all’anno in Italia. La discussione punta anche sui tempi di guarigione che, a giudizio dei luminari presenti all’evento, dovranno essere ottimizzati, personalizzati al tipo di intervento per scongiurare le recidive.

Aisdet: Telemedicina e digitale entrano nella riabilitazione

Si è concluso il primo Congresso Nazionale Aisdet che quest’anno ha trovato casa a Bari, patrocinato dal ministero della Salute e dedicato alla telemedicina e alla sanità digitale. Molti gli interventi di esperti e ospiti internazionali che hanno animato i diversi panel e tavole rotonde. Si è discusso di scenari digitali e tecnologici della medicina e delle soluzioni per affrontare le sfide poste dalle cronicità nel prossimo decennio. E ancora, si è ragionato sull’evoluzione dei sistemi di gestione dei pazienti e dei loro dati, dei progetti in essere nel Ssn, ma soprattutto dell’importanza della telemedicina nei processi di riabilitazione. “Abbiamo l’ambizione di essere un’associazione di sistema- ha detto il presidente Ottavio Di Cillo- e di integrare i vari sistemi già esistenti. E’ significativo che si parta dal Sud perché l’innovazione e’ fondamentale in tutto il Servizio sanitario nazionale. Vogliamo essere una piattaforma di riferimento e produrre un’azione di impatto”.

Sant’Anna, riabilitazione a domicilio con i robot

“La robotica applicata alla riabilitazione e’ un importante raggiungimento dal punto di vista scientifico e tecnologico, perche’ dalla ricerca applicata sino alle applicazioni cliniche abbiamo potuto verificare negli ultimi anni l’efficacia di questi dispositivi, che servono per la riabilitazione motoria dell’arto superiore e per il recupero del cammino, in particolare per i pazienti con patologie gravi o a seguito di trauma”. Lo afferma, alla Dire, Stefano Mazzoleni, ricercatore dell’Istituto di Biorobotica del Sant’Anna di Pisa, illustrando le novita’ del Festival internazionale della robotica. “L’aspetto importante della riabilitazione robotica- aggiunge- consiste nella possibilita’ da parte del paziente di ricevere” un trattamento intensivo, supervisionato “dal terapista che, quindi, modifica parzialmente le sue capacita’ professionali in quanto e’ lui a gestire il trattamento riabilitativo e deve saper utilizzare questi dispositivi”.

Al Careggi quattro zampe in corsia per riabilitare i pazienti

Parte un progetto unico in Italia all’ospedale Careggi di Firenze. I pazienti che escono dal coma saranno accompagnati nel loro percorso riabilitativo grazie alla Pet Therapy. “Li chiamiamo collaboratori, quando entrano in reparto è come veder arrivare un collega. Danno benessere al malato, non solo emotivo ma soprattutto in termini di miglioramento e di aderenza alle terapie di recupero”. A dirlo è Manuela Bonizzoli, responsabile della terapia intensiva. “E anche noi beneficiamo – prosegue- della loro presenza rasserenante. La vita del centro è cambiata ma non definiamola esperienza ludica”. Gli ‘operatori’ a quattro zampe che permetteranno la realizzazione del progetto sono Nuvola e Dante. Una volta effettuata un’igiene apposita saranno accompagnati al letto dei pazienti, dove li stimoleranno a interagire e giocare. Ma oltre l’aspetto motorio e di coordinamento, la riabilitazione beneficerà in maniera importante al morale del malato.

Magic, progetto europeo per riabilitare i pazienti post ictus

L’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona partecipa in qualità di partner al progetto europeo Magic finanziato da Horizon 2020 con 3 milioni 633mila euro. Il progetto è teso alla co-creazione, condivisa tra acquirenti e produttori, di innovazioni tecnologiche dedicate a supportare la riabilitazione dei pazienti post-ictus, al fine di massimizzarne l’indipendenza funzionale e migliorarne la qualità della vita. Svolta nei test per il funzionamento delle sonde ecografiche: i ricercatori dell’Istituto di BioRobotica e di Esaote hanno sviluppato una cella robotica che, sotto la guida di un operatore, è in grado di orientare la sonda. Un passo in avanti verso l’automazione, mantenendo centrale il ruolo dell’uomo nel processo lavorativo

Il 7 ottobre è la giornata dei risvegli

La Giornata nazionale dei risvegli per la ricerca sul coma compie 20 anni. Per la ricorrenza, che cade il 7 ottobre, tanti gli appuntamenti in programma, non solo a Bologna dove l’iniziativa e’ nata ma in tante citta’ d’Italia e d’Europa. Anche paesi come Belgio, Lituania, Cipro, Danimarca, Spagna e Portogallo parteciperanno all’iniziativa. L’idea è quella di ‘dare vita al coma’, ossia di affiancare e assistere nel suo percorso di cura chi è precipitato in uno stato di incoscienza, o ne sta riemergendo. Bologna, inoltre, è sede dell’associazione organizzatrice ‘Gli amici di Luca’ e della ‘Casa dei risvegli’, il centro di riabilitazione per persone in stato vegetativo o di minima coscienza. Per il 7 ottobre è prevista una camminata alla scoperta dei luoghi del risveglio che terminerà sotto le Due Torri.

3 ottobre 2018
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