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Faccia a faccia con la Merkel: il racconto dei ragazzi del J7

ROMA – Silvia, 17 anni; Jovana, 18 anni; Nada, 16 anni; Giovanni, 17 anni; Antonio, 18 anni; Lorenzo Maria, 16 anni: sono questi i 3 ragazzi e le 3 ragazze della delegazione italiana che hanno partecipato lo scorso maggio al J7 Youth Summit a Berlino. Per fare il punto su quell’esperienza, oggi a Roma si è svolto l’incontro organizzato da Unicef Italia “J7 Summit 15 – Le proposte dei ragazzi e delle ragazze ai Leader del G7. Il Summit di Berlino raccontato dalla delegazione italiana”. All’evento presente anche il presidente di Unicef Italia Giacomo Guerrera che accompagnerà la delegazione a Palazzo Chigi, presso la Sala Ovale, dove verranno ricevuti dal consigliere Paolo Toschi (assistente Sherpa G7/G20 – Presidenza del Consiglio dei Ministri) per la consegna ufficiale del documento ‘Act Now: Youth Involvement’ (Agire Ora: coinvolgere i giovani). L’iniziativa che vuole fornire ai giovani “una voce potente e autorevole perchè possano esprimere le proprie opinioni e preoccupazioni, offrendo soluzioni ai vari problemi di natura sociale e politica”.

Il documento presentato oggi si articola in tre azioni: misure atte a migliorare il coinvolgimento dei giovani nei paesi industrializzati; misure atte a migliorare il coinvolgimento dei giovani nei paesi in via di sviluppo e iniziative di comunicazioni globali. A margine dell’incontro, la Dire ha incontrato i sei protagonisti. Lorenzo ha riassunto ai microfoni dell’Agenzia l’iter che hanno percorso per arrivare a Berlino. “Ognuno di noi ha saputo della possibilità di partecipare a questo summit per vie diverse, chi da amici, chi dal web, chi grazie ai social”. Silvia, invece, ci tiene a sottolineare che “questa è un’esperienza che consiglio a tutti in cui si imparano tantissime cose e si viene a contatto con culture differenti, se ne avrete l’occasione partecipateci”. Numerosi gli argomenti trattati durante il Summit: ‘Proteggere il pianeta’, ‘Costruire un futuro sano per tutti’, ‘Empowerment delle donne e delle ragazze’ e ‘Fair economy’.

I ragazzi partecipanti hanno avuto un incontro al Bundestag con la Cancelliera Federale Angela Merkel e il Ministro Federale della Gioventù Manuela Schwesig. Per l’occasione, hanno presentato le loro idee, fatto domande e discusso delle tematiche affrontate al J7. Nada, scelta per presentare le conclusioni del gruppo che ha lavorato sul tema della ‘Fair economy’ al Bundestag, ci tiene a sottolineare come “nessuno, credo, si aspettasse un’attenzione così alta da parte della Cancelliera che ha rivolto ai ragazzi domande molto specifiche e mirate”. “Di questa esperienza – racconta Giovanni – mi porterò dietro la consapevolezza che i giovani possono realmente fare qualcosa sopratutto in campo ambientale, dobbiamo pensare globalmente, agire localmente”. “La sensazione più forte che ho avuto – dichiara poi Antonio – è come la voce dei giovani se forte e ben espressa possa arrivare a tutti, dalla Merkel a chiunque”. Il J7 è un’iniziativa che ha riunito 54 giovani tra i 14 ed i 18 anni degli stati del G7, di alcuni stati membri dell’UE e di un numero di paesi in via di sviluppo a discutere sui modi più concreti per proteggere il pianeta, raggiungere una maggiore uguaglianza a livello globale e creare opportunità per tutti i bambini e i giovani.

03 settembre 2015

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