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Sit in a Firenze contro la chiusura di 59 uffici delle Poste

Sit in poste FirenzeCirca 100 fra rappresentanti dei sindacati, delle amministrazioni comunali nelle città colpite dai tagli, ma anche del mondo politico toscano hanno preso parte oggi al presidio, di fronte alla sede centrale di via Pellicceria a Firenze, contro la chiusura di 59 uffici. Doveva esserci anche il governatore della Regione, Enrico Rossi il quale aveva comunicato l’adesione all’iniziativa, ma è stato trattenuto da altri impegni istituzionali.

“Noi stamattina abbiamo voluto fare un’azione dimostrativa. Abbiamo accolto con favore sia l’impegno della Regione nel sostenerci in questa battaglia nella persona del presidenteRossi sia le parole ieri di Antonello Giacomelli che ha espresso l’impegno del Governo nell’interloquire con i Comuni rispetto a Poste- ha dichiarato ai giornalisti il vice-presidente vicario di Anci Toscana, Sergio Chienni- Anci e gli altri soggetti hanno aperto un tavolo di trattative con Poste per un comportamento diverso di quest’ultima, rispetto invece a quello che poi è veramente accaduto. Abbiamo intensificato le nostre azioni, fra cui anche quelle dimostrative di oggi. Le parole di Giacomelli sembrano aprire a dei spiragli diversi, abbiamo riscontrato con favore l’impegno con il Governo e speriamo possa produrre risultati diversi rispetto a quelli che ci sono stati fino ad oggi, perchè Poste e’ andata avanti sui suoi intendimenti e noi siamo in disaccordo rispetto al loro piano”.

L’azione da parte dei sindaci si sta sviluppando su due fronti, “su un piano giuridico- ha aggiunto Chienni- abbiamo presentato ricorso al Tar rispetto al piano di Poste sulla base di due principi, uno” dei quali e’ “procedurale perche’ secondo noi i Comuni non sono stati adeguatamente coinvolti in base anche alla normativa vigente”. L’altro versante di iniziativa contro i tagli, è sul piano politico, “e quanto sta avvenendo questa mattina ne e’ una testimonianza concreta con la presenza di tanti sindaci, di tanti amministratori ed anche di tanti cittadini, che sentono l’importanza del fatto che Poste mantenga questi presidi. Non dimentichiamoci- ha sottolineato Chienni- che ci sono tante persone anziane che affrontano gia’ alcuni disagi, per le quali gli uffici postali rappresentano un punto di riferimento per il ritiro della pensione e anche per altri servizi”.

03 settembre 2015

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