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DIRE Emilia-Romagna

Bonaccini e l’ombrello per il sole, M5s: “Vergognoso, si scusi”. Lega: “Che schifo”

BOLOGNA – C’è un convegno in Abruzzo, a Sulmona, e c’è molto sole. Tanto che i relatori vengono riparati da un certo numero di ombrelli. E a tenerli aperti sopra le loro teste sono, caso vuole, altrettante donne. La decisione degli organizzatori, evidentemente, è stata presa lì per lì su due piedi, perchè gli ombrelli sono tutti diversi (uno nero, uno bianco uno a righe) e quindi risulta difficile pensare che fosse programmato. Di certo, si sarebbe potuto studiare preventivamente qualcosa di meglio. Fatto sta che l’hanno ‘rimediata’ così. Può anche essere che lì per lì nella fretta nessuno abbia fatto caso al fatto che i relatori- seduti- fossero tutti uomini e le reggitrici di ombrello – in piedi- tutte donne. Ma da questa mattina l’immagine ha cominciato a diffondersi e ora sta facendo il giro dei social. Qualcuno grida all’oltraggio alla parità di genere. Qualcuno si indigna per un’immagine che sa di ‘schiavitù’. Comunque la si pensi, non è un bel vedere. E le reazioni politiche non tardano ad arrivare.

M5S: “BONACCINI CON ‘OMBRELLINA’ VERGOGNOSO, SI SCUSI”

L’immagine, pubblicata dal quotidiano ‘Il Centro’, del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini “che si fa sorreggere l’ombrello da una signora durante un convegno in Abruzzo è semplicemente vergognosa, oltre che un’offesa nei confronti di tutte le donne“. A lanciare l’attacco al governatore è la consigliera regionale del Movimento 5 stelle Silvia Piccinini, secondo cui “evidentemente questa è l’idea che Bonaccini ha della parità di genere“, e che a questo punto auspica “delle pubbliche scuse, magari con uno dei suoi puntuali post su Facebook”, da parte del presidente. Ma se le scuse non dovessero arrivare, l’esponente M5s invita “tutte le donne che fanno parte della Giunta, così come la presidente della commissione Pari opportunità, Roerta Mori, e la presidente dell’Assemblea legislativa, Simonetta Saliera, a condannare questo comportamento inaccettabile“, che a suo dire dimostra come “fare ciò che a un comune cittadino sembrerebbe normale, ovvero usare entrambe le mani per districarsi nella vita quotidiana, per Bonaccini e i suoi compagni del Pd sia un’impresa titanica”, al punto che “anche tenere un microfono in mano, e contemporaneamente ripararsi con un ombrello, diventa una missione impossibile, tanto da dover richiedere il supporto, guarda caso, di una donna”. Insomma, conclude Piccinini, “questa immagine vale più di ogni sproloquio retorico di Bonaccini sulla parità di genere, e ci rimanda indietro di almeno 60 anni”, e ora il presidente dovrebbe “scusarsi immediatamente. Noi, come donne, aspettiamo di ascoltare le sue parole”.

IL CASO ARRIVA ANCHE IN CONSIGLIO COMUNALE, LEGA: “IMMAGINE CHE FA SCHIFO”

Irrompe anche in Consiglio comunale a Bologna l’immagine del governatore Stefano Bonaccini mentre parla sul palco protetto dal sole da alcune donne con l’ombrello aperto. Una foto che sta facendo in queste ore il giro del web. Centrodestra e M5s presentano un ordine del giorno di condanna, e mentre interviene la leghista Lucia Borgonzoni, in apertura della seduta di oggi, il capogruppo M5s Massimo Bugani le apre l’ombrello sulla testa. Una mossa fatta anche qualche minuto prima durante l’intervento della 5 stelle Dora Palumbo. La presidente del Consiglio comunale, Luisa Guidone, riprende Bugani in entrambe le occasioni e gli chiede di chiudere l’ombrello. “Non si può fare in aula”, afferma. Pronta la replica di Borgonzoni. “Penso che un uomo possa tenere un ombrello in questo Consiglio- dice la leghista- visto che per molti sembra sia normale che lo facciano delle donne con il governatore di questa Regione“.

Borgonzoni attacca a testa bassa il Pd. “In questo Consiglio e in commissione spesso abbiamo parlato del ruolo della donna- ricorda- abbiamo discusso di declinare le parole al femminile per rispetto delle donne. E poi, su un’immagine a dir poco vergognosa, nessuno dice niente”. La leghista affonda il colpo. “Si vede che da Boldrini in giù siamo pieni di tante femministe della domenica- attacca- oggi è lunedì, per cui non sono interessate a intervenire. Penso però che d’ora in poi non debbano più intervenire su questi argomenti”.

Borgonzoni considera “giusto e doveroso” condannare l’accaduto, come è stato fatto anche dal comitato “Se non ora quando”. Anche per questo, attacca, “mi fa specie che nessuno in questo Consiglio dica niente perchè in questa immagine c’è il governatore di questa Regione, che non si è fermato”. E incalza: “Più che maschilista, è un’immagine di schiavismo. Mentre un politico parla, qualcuno dietro gli tiene l’ombrello per pararlo dal sole, perchè da solo non lo può fare”. Dunque, afferma Borgonzoni, “con questo odg chiediamo ferma condanna di questa immagine che ci fa schifo. E ci fa specie che nessuno del Pd abbia detto la stessa cosa. Il vero maschilismo è in chi pensa di non essere maschilista mettendo al femminile il lavoro che fa una donna”.

03 luglio 2017

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