Cultura

E’ morto Elie Wiesel, Mattarella: “Sua lezione durerà”

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ROMA – E’ morto Elie Wiesel: aveva 87 anni ed è venuto a mancare ieri nella sua casa di Manhattan. Suo il romanzo “La notte“, dove ha raccontato, da sopravvissuto, gli orrori dei campi di concentramento nazisti. “La Notte” è stato il primo di 57 romanzi che l’autore- premio Nobel per la pace nel 1986– ha scritto sulla Shoa. Entrò ad Auschwitz a 16 anni, insieme al padre, e trascorse otto mesi nel campo di lavoro di Buna Werke, un sotto-lager di Auschwitz.

MATTARELLA: “SUA LEZIONE DESTINATA A DURARE” – “Ho appreso con grande dispiacere della scomparsa del Nobel per la Pace, Elie Wiesel. Uno degli ultimi sopravvissuti alla tragedia dell’olocausto, Wiesel ha lavorato instancabilmente per mantenere viva la memoria di quell’orrore, per combattere l’indifferenza, la menzogna e le ingiustizie che ancora oggi purtroppo costituiscono mali comuni. Difensore della libertà, a fianco degli oppressi, la sua lezione è destinata a durare“. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aggiungendo: “In un momento in cui l’umanità si trova ad affrontare sfide epocali quali la barbarie del terrorismo e il dramma delle migrazioni, il suo esempio ci esorta a non deflettere dal perseguire l’obiettivo di costruire società più libere, giuste ed eque”.

BOLDRINI: “MESSAGGERO DELL’UMANITA'” – “Addio a Elie #Wiesel il ‘messaggero dell’umanità’ sopravvissuto all’#Olocausto che ha raccontato al mondo gli orrori dei campi di sterminio”. Lo scrive su Twitter la presidente della Camera Laura Boldrini.

3 luglio 2016
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