Il lavoro in DIREtta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

RIZZI (MO): ACCORDO SU AMMORTIZZATORI SOCIALI Dopo un mese di mobilitazione, la Fiom Cgil e i lavoratori della Rizzi hanno deciso ieri sera lo scioglimento del presidio davanti ai cancelli a seguito dell’accordo raggiunto con l’azienda. Dopo svariate richieste di incontri sempre disertati dall’azienda, la proprietà si è presentata ieri sera all’incontro in Provincia e si è detta disponibile all’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali conservativi messi a disposizione dalla legge, per garantire il minor impatto possibile sui lavoratori a fronte della domanda di concordato in bianco presentato il 16 giugno e della annunciata chiusura. Ne dà notizia la Fiom Cgil di Modena. Per i lavoratori, già in cassa integrazione da aprile per cessazione, l’azienda si è resa disponibile, all’atto dell’ammissione del concordato preventivo, a modificare la motivazione della cassa permettendo così un allungamento del periodo di cassa – si legge in una nota -. Ieri mattina l’azienda ha inoltre aperto una procedura di mobilità e nell’accordo di ieri sera in Provincia è stato definito che i lavoratori dai prossimi giorni potranno volontariamente accedervi per agevolare la loro ri-occupazione’.

 

CHN MODENA: FIOM CGIL PRIMO SINDACATO Dopo la vittoria in Ferrari e gli ottimi risultati in Cnh San Matteo e Maserati, anche nello stabilimento Cnh di via Pico della Mirandola la Fiom/Cgil si afferma primo sindacato nelle elezioni dei Rappresentanti per la Sicurezza (Rls). Si è concluso ieri lo spoglio delle schede relative alle elezioni del Rls nello stabilimento Cnh di via Pico della Mirandola a Modena. Il risultato vede la Fiom/Cgil affermarsi come prima organizzazione sindacale: su 586 voti validi, 266 voti sono andati alla Fiom/Cgil (pari al 45,4%) aggiudicandosi 2 delegati alla sicurezza, 139 voti alla Uilm/Uil (23,7%) aggiudicandosi 1 delegato alla sicurezza, 81 voti al Fismic (13,8%) aggiudicandosi 1 delegato alla sicurezza, 63 voti sono andati all’Associazione Capi e Quadri Fiat-Aqcf (10,8%) che non elegge nessun delegato, e 37 voti (6,3%) alla Fim/Cisl che non elegge alcun delegato.

 

SIENA, 6/7 SCIOPERO PERSONALE SERVIZI IN APPALTO ASL7 Una giornata di sciopero, il 6/7, per tutto il personale dei servizi in appalto Cup, ticket e libera professione dell’Aous e Cup dell’Asl7 di via dei Fusari a Siena. Ci sarà anche un presidio dei lavoratori presso il Policlinico Le Scotte. Lo hanno proclamato Fp Cgil e Fisascat Cisl. ‘Passate le elezioni è arrivata la bella notizia – spiegano i sindacati -. I 60 lavoratori delle due cooperative sociali, di cui la maggior parte donne monoreddito e 15 diversamente abili, potrebbero perdere il lavoro. Tutti aspettavamo che fosse indetta la nuova gara per l’affidamento dei servizi, servizi che per qualità ed efficienza sono tra i migliori della Toscana, ma al tavolo di conciliazione convocato in Prefettura, anche per sollecitare notizie in merito da parte dei dirigenti di Asl 7 e Aous, è emerso che non ci sarà nessuna gara, infatti già da mesi era stato deciso di afferire all’area fiorentina’. Una decisione che rischia di essere drammatica, aggiungono i sindacati, ‘non solo per i dipendenti ma anche per gli utenti, perché si prevede che il servizio venga effettuato a Firenze senza nessuna garanzia per il personale senese che negli anni ha già svolto quel lavoro specializzandosi nel corso del tempo e garantendo proprio quella qualità che è il fiore all’occhiello della Regione Toscana”. Le sigle sindacali spiegano che “oltre al trasferimento del servizio si prevede un notevole taglio dei costi, cosa ovviamente gradita all’Ente appaltante ma che avrà conseguenze negative certe non solo sulle tasche dei lavoratori, ma anche sul servizio che non potrà che peggiorare”. Per questo Fp Cgil e Fisascat Cisl di Siena, insieme ai lavoratori, chiedono che venga effettuata una gara di appalto che garantisca il servizio e le condizioni di lavoro, evitando la perdita dei posti e della qualità del servizio. Chiediamo al presidente della Regione Toscana e alle istituzioni senesi – sottolineano le organizzazioni sindacali – di intervenire a garanzia dell’occupazione e dell’utenza senese”.

 

FILT VENETO SCRIVE A ZAIA: NO A USO DISSERBANTI PERICOLOSI NELLE AZIENDE La Filt Veneto ha scritto al presidente della Regione, Luca Zaia, all’assessore all’Ambiente della Regione Veneto Giampaolo Bottacin, a quello della Sanità Luca Coletto e alla direzione tecnica Arpav per segnalare ‘come in molte attività e imprese della nostra Regione sono utilizzati diserbanti chimici prodotti a base di glifosati. L’Organizzazione mondiale della sanità ha di recente confermato che il glyphosate può provocare danni irreversibili alla salute umana come il linfoma non Hodgkin e il cancro ai polmoni’. La Filt ha segnalato, si legge in un comunicato, ‘il pericolo alle aziende del nostro settore che usano diserbanti per l’eliminazione del ‘verde molesto’ per chiedere di adottare misure preventive e di necessaria prudenza che evitino manipolazione, uso, contatto con prodotti contenenti glisofati da parte del personale impegnato nella rete ferroviaria o nell’attività stradale. È senz’altro necessario che Regione e Dipartimento ambiente e Sanità traducano in decisioni operative il principio di precauzione per la qualità della vita e dell’ambiente regionale’. ‘Ci aspettiamo dalla nostra Regione – conclude la nota – direttive tempestive e chiare all’indirizzo di imprese che fanno uso massivo di diserbanti chimici e dei molti produttori agricoli (a partire dalle terre vinicole del prosecco e dell’amarone) per salvaguardare salute e ambiente’.

 

GENOVA, 7/7 SCIOPERO LAVORATORI SPEA E PAVIMENTAL I lavoratori Spea e Pavimental delle unità operative di Genova martedì 7 luglio scenderanno in sciopero e effettueranno un presidio presso la Direzione Primo Tronco (adiacenze entrata casello Genova Ovest). La protesta è organizzata per dire no alla legge delega appalti, approvata in Senato e prevista in discussione alla Camera nel mese di settembre. ‘Tale disegno di Legge, se approvato integralmente, comporterà l’obbligo per i concessionari di affidare in gara a terzi il 100% dei lavori e dei servizi, prevedendo un periodo transitorio di adeguamento di soli 12 mesi – si legge in una nota Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Genova -. Tutto questo comporterà inevitabilmente la perdita delle professionalità presenti nel comparto della manutenzione e progettazione delle autostrade e quindi il peggioramento della qualità e dei tempi di realizzazione dei lavori autostradali, con gravi rischi per le utenze ed un livello di generale dequalificazione delle attività di progettazione e manutenzione dei lavori in ambito autostradale’. ‘L’impatto di tali scelte – continua la nota -, mascherate con il nobile intento di favorire la libera competizione fra imprese, favorirà elusione contributiva e retributiva, genererà insicurezza per gli utenti della rete autostradale ed impatterà pesantemente sulle economie locali delle aree interessate, fra le quali il tronco di Genova. Il dramma, in termini sociali, riguarderà per Genova centinaia di lavoratori e le loro famiglie, causando un ulteriore impoverimento del tessuto produttivo locale’. Per scongiurare questo scenario, i lavoratori di Spea e Pavimental e i sindacati ‘chiedono l’intervento di Prefettura, Comune di Genova e Regione Liguria, affinché si facciano portavoce presso il governo centrale della situazione di disagio sopra evidenziata, per cogliere l’obiettivo di modificare, nel corso dell’iter parlamentare, i commi relativi a tali norme inique e sbagliate’.

SPOLETO (PG), MARAN E R&S: LAVORATORI RESPINGONO PROPOSTA AZIENDA L’assemblea dei lavoratori Maran e R&S di Spoleto, tenutasi giovedì 2 luglio, congiuntamente alle organizzazioni sindacali della Fisascat Cisl e della Filcams Cgil di Perugia, ha respinto la proposta avanzata dalla società, in merito a un contenimento dei costi del lavoro per un periodo di 6 anni, con lo scopo di mantenere i livelli di competitività nei confronti delle aziende concorrenti, che usano in modo massiccio i contratti di collaborazione a progetto. L’assemblea ha dato mandato alle organizzazioni sindacali di mantenere vivo il confronto con l’azienda. ‘Purtroppo, il problema della competitività è una cosa che in parte esiste, visto che il governo ha pensato bene, con le norme sul Jobs Act, di mantenere i contratti a progetto nei call-center’, si legga in una nota. Tuttavia, ‘non si possono chiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori da una parte e non avere certezze per il futuro dall’altra’. Per questo motivo i sindacati ‘sono disponibili a continuare il confronto con la direzione aziendale per avere chiarezza e trovare tutte le soluzioni possibili che non penalizzino i lavoratori ulteriormente e che siano in grado di mantenere competitivo il gruppo Maran’.

3 luglio 2015
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