Giovani, il lungo cammino di Loubna per le donne del Maghreb

ROMA – Nel 2016, poco piu’ che ventenne, ha camminato per mille chilometri nel suo Paese, per conoscere se stessa e le altre donne marocchine. Oggi, Loubna Ben Salah, docente di comunicazione dell’universita’ Mohammed V di Rabat, è in Europa per raccontare la sua storia in diverse città. L’ultimo appuntamento, questa settimana, era all’Università di Torino, ma pochi giorni prima Loubna è intervenuta a Parigi, dove ha raccontato la sua esperienza nella sede Unesco, in un conferenza in diretta su Facebook Live.

Nel 2016 ho avuto una crisi dei vent’anni e ho iniziato a farmi domande esistenziali

Nel 2016, ho avuto “una crisi dei vent’anni” racconta la giovane docente: “ho iniziato a farmi domande esistenziali, volevo sapere quello che succedeva a 50, 100, 1000 km da casa mia, volevo sapere come si viveva fuori dalle citta’, e se i giovani, ma soprattutto le donne che vivevano lontano da me avevano i miei stessi problemi”. Ma le risposte a queste domande “non si trovano su internet”, racconta ancora Loubna. Cosi’ ha deciso di prendere “lo zaino e la tenda” e mettersi in cammino alla scoperta del suo Paese. La sua marcia si trasforma presto in un progetto, ‘IWalkWithHer’ che coinvolge molte delle donne che incontra, e di cui raccoglie le testimonianze.

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Nel 2017 Loubna percorre altri 1000 chilometri, stavolta alla scoperta della Tunisia, dove continua la sua riflessione

“Mi sono resa conto che gli altri giovani non sono meno impegnati di me: tutti vogliamo un cambiamento, abbiamo solo bisogno di mezzi per realizzarlo” dice Loubna, e aggiunge: “Ho anche preso consapevolezza della fortuna di aver avuto accesso alla cultura”. Inoltre, “sono rimasta molto colpita dalle rappresentazioni della donna, ed è per questo che ho deciso di impegnarmi per l’autodeterminazione femminile” racconta la docente 26enne.

Le marce di Loubna sono diventate un’iniziativa pubblica

Cosi’, nel 2018, le marce di Loubna sono diventate un’iniziativa pubblica intitolata ‘Kayna- alla conquista dello spazio pubblico attraverso la marcia per le donne’: incontri dedicate alle donne per camminare, ma anche fermarsi e discutere o fare yoga. “È stato bello vedere tante donne partecipare, così come sono, riappropriarsi del loro corpo, magari indossando le loro djellabah e i loro abiti tradizionali” e’ il senso delle parole rivolte da Loubna rivolta alla platea parigina, riunita all’Unesco per la presentazione di un progetto di prevenzione del radicalismo violento in Marocco, Tunisia, Giordania e Libia.

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3 Maggio 2018
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