Scuola, conclusa la XIII edizione de "La bottega del matematico" - DIRE.it

Calabria

Scuola, conclusa la XIII edizione de “La bottega del matematico”

matematica2REGGIO CALABRIA – Come in una Bottega rinascimentale, studenti del V anno delle scuole secondarie di II grado in lingua italiana della Provincia di Bolzano ed esperti docenti delle Università di Trento e Milano, hanno lavorato attorno a problemi aperti, utilizzando la matematica ed ipotesi avanzate di modellizzazione per la loro soluzione.
Questo lo spirito della “Bottega del matematico”, che si è svolta recentemente a Salorno presso “Haus Noldin”, con il fine di orientare gli studenti verso un “fare matematica” che unisca gli aspetti teorici a quelli pratici, prospettando, nel concreto di un’esperienza di studio, il lavoro di ricerca del matematico ed esplorando, inoltre, nuove ipotesi di formazione per i docenti di matematica.
Nel Laboratorio, promosso dal Dipartimento Istruzione e Formazione della Provincia Autonoma di Bolzano, giunto ormai alla XIII edizione, gli studenti e le studentesse, seguiti dai docenti Lilli Fragneto (Università di Milano), Fabio Bagagiolo e Paolo Lella (Università di Trento) si sono cimentati nella ricerca di soluzioni matematiche a problemi centrati sui temi della crittografia, dei grafi e cammini minimi, della probabilità e strategie di gioco.
Nell’attività di ricerca sono stati accompagnati dai tutor Maria Elena Zecchinato, Francesca Ercoli, Piergiorgio Cemin docenti di Licei della Provincia.
Nei giorni della Bottega del matematico e nel corso della manifestazione conclusiva di presentazione dei lavori sono intervenuti il vicepresidente della Provincia, Christian Tommasini, la sovrintendente scolastica Nicoletta Minnei, il sindaco di Salorno, Roland Lazzeri, l’assessora alla scuola del Comune di Salorno, Lidia Faustin, e Walther Cristoforetti in qualità di rappresentante di “Haus Noldin”.

3 maggio 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»