Cultura, 28 milioni di euro per Matera 2019 - DIRE.it

Basilicata

Cultura, 28 milioni di euro per Matera 2019

materaPOTENZA – Il ministro per i Beni e le Attività culturali e il Turismo, Dario Franceschini, ha firmato ieri il decreto ministeriale con il quale si assegnano 28 milioni di euro a Matera, città designata capitale europea della cultura per il 2019.
Il finanziamento prevede un investimento di 17 milioni di euro per le opere pubbliche e di 11 milioni di euro per il dossier Matera2019. In particolare, le risorse per le opere pubbliche che saranno destinate al Comune di Matera sono state così ripartite: 7 milioni di euro per il Parco della Storia dell’uomo – civiltà contadina; un milione e mezzo di euro per il Parco della Storia dell’uomo – Città dello spazio;  8 milioni di euro per il Guerrieri di Matera; 500 mila euro per la risistemazione della Cava del Sole.
Invece, gli 11 milioni di euro destinati alla Fondazione Matera-Basilicata2019 per il dossier sono stati così ripartiti: 3 milioni 600 mila euro per il piano della comunicazione; 7 milioni e 400 mila euro per il piano di assistenza tecnica.
Soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella: “Con questo decreto ministeriale si fa un altro grande passo in avanti per affrontare positivamente le sfide che abbiamo davanti in vista del 2019. Sono molto grato al presidente Renzi e al ministro Franceschini per aver concretizzato gli impegni assunti  e per aver aumentato notevolmente il sostegno economico. Infatti, agli 11 milioni di euro da parte dello Stato previsti nel dossier di candidatura si aggiungono, con questo decreto, i 17 milioni di euro per le opere pubbliche. La Regione Basilicata – ha concluso Pittella – ovviamente non farà mancare il suo straordinario sostegno, così come previsto dagli accordi già sottoscritti che prevedono un investimento di 25 milioni di euro per il programma culturale nell’interesse generale di Matera e di tutta la Basilicata”.

3 maggio 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»