Ravenna sarà centro trapianti per le staminali, intanto ecco i tre primari

staminaliRAVENNA –  “Sulla carta tre professionisti di alto rango”. Il direttore sanitario dell’Ausl Romagna, Giorgio Guerra, presenta alla stampa i tre nuovi primari dell’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Si tratta di Federico Cappuzzo per Oncologia, “un ottimo medico e ricercatore”; Omero Triossi per Gastroenterologia, “sempre all’avanguardia su ricerca e innovazione tecnologica”; e Francesco Lanza per Ematologia, un professionista “con numerosissime pubblicazioni” alle spalle. Su di loro punta l’azienda per un ulteriore passo in avanti nella qualità dell’assistenza.

“E’ un’area molto stimolante per la ricerca, ho già trovato una forte motivazione”, commenta Cappuzzo, sottolineando che “l’attività di assistenza va potenziata ma senza separarla dalla ricerca”. L’obiettivo è dunque “offrire le migliorie terapie evitando i viaggi della speranza e garantendo un ritorno di immagine e risparmi per l’Azienda”. Chi conosce da anni la realtà ravennate è Triossi che non nasconde l’orgoglio per la nomina. “Siamo la realtà più forte per lo screening del tumore del colon retto”. E infatti dal settimo anno della sua attivazione “le nuove persone che si ammalano stanno calando. Una prospettiva incredibile con dati al di là delle nostre aspettative”.

Il nuovo direttore punta nell’attività di reparto a specializzarsi su alcune patologie e a fare diventare endoscopia un centro di riferimento nazionale. In programma ci sono incontri con le altre realtà romagnole per garantire la “stessa qualità dappertutto” e l’integrazione stretta con chirurgia e Irst. Viene invece da Cremona, Lombardia, Lanza che indica come fondamentali per la personalizzazione del trattamento “terapie innovative e sperimentazione”. Per questo verranno creati dei gruppi di patologie, di pazienti, affidati a un esperto che li segue all’avanguardia. Non solo. Lanza punta a fare accreditare Ravenna a livello nazionale ed europeo come centro che effettua trapianti da cellule staminali. “Siamo nel rush finale e cercheremo di completare il percorso per avere un passo in più”. Inoltre occorre “implementare” il rapporto con il laboratorio di Pievesestina e mettere a disposizione dei pazienti che vengono da fuori e per i loro parenti strutture alberghiere che li ospitino.

3 Maggio 2016
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