Sanità ligure, 11 arresti per turbativa d’asta e corruzione

GENOVA – Appalti della sanita’ spezzina nel mirino della Guardia di finanza. Sono scattate questa mattina all’alba 11 misure cautelari personali, di cui quattro in carcere e sette ai domiciliari, a seguito di una complessa indagine di Polizia giudiziaria condotta nell’ambito della sanita’ del capoluogo di provincia ligure.  Corruzione, turbativa d’asta e concussione sarebbero le ipotesi di reato per cui sono scattate le misure cautelari, disposte dal gip Mario De Bellis per “interrompere la continua attivita’ criminosa, di cui si sono avuti riscontri fino a pochi giorni fa su gare in corso di svolgimento, nonche’ per impedire l’inquinamento di fondamentali elementi probatori”, si legge di una nota delle Fiamme gialle. 

Le quattro misure cautelari in carcere riguardano un dirigente apicale dell’Asl 5 Spezzina, residente a Catania, e due dirigenti e un rappresentante di zona di una multinazionale, leader nella produzione e commercializzazione di strumentazione ospedaliera. Al dirigente sono contestati i reati di corruzione, concussione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e falso in atto pubblico, mentre ai rappresentanti della multinazionale i reati di corruzione e turbativa d’asta. Gli arresti domiciliari sono stati notificati, invece, a persone intervenute nella turbativa delle aste, in alcuni casi concorrendo nel reato di corruzione: si tratta di due imprenditori spezzini, un imprenditore catanese e altri quattro professionisti e tecnici, di cui uno gia’ condannato nel novembre del 2017 a sette anni e sei mesi con interdizione perpetua dai pubblici uffici per delitti contro la pubblica amministrazione.

Le indagini, iniziate nel maggio dello scorso anno, sono state condotte attraverso attivita’ tecniche di ascolto, appostamenti, pedinamenti ed acquisizioni documentali e hanno, finora, permesso di accertare diversi reati. In primis, piu’ atti concussivi di cui si e’ reso protagonista il dirigente della Asl Spezzina, che abusando della sua posizione di direttore dei lavori o di responsabile unico del procedimento in diversi appalti pubblici ha costretto gli appaltatori, dietro minaccia di ritardare i pagamenti, ovvero di procedere a contestazioni sui lavori, ad avvalersi per le forniture e subappalti di imprenditori amici che, a loro volta, hanno ricambiato il pubblico ufficiale con regalie e somme di denaro. 

Accertata anche la turbativa della gara nell’assegnazione di un appalto a livello regionale per la fornitura di attrezzature e strumentazioni ospedaliere alle aziende sanitarie liguri, “gara il cui esito e’ stato pilotato dal citato dirigente, nella veste di commissario di gara, a favore della multinazionale oggetto delle indagini. In particolare- si legge nella nota della Guardia di finanza- la gara e’ stata truccata manomettendo fraudolentemente la formula di una tabella in formato excel esplicativa dell’attribuzione del punteggio tecnico all’offerta della predetta multinazionale”.

Tra gli altri reati contestati: corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio; turbativa di tre gare svolte dall’Asl 5 Spezzina per un incarico di certificazione energetica, per un incarico professionale per la ricognizione ed aggiornamento catastale degli immobili dell’azienda sanitaria ligure e per la fornitura di attrezzature elettromedicali (lavaendoscopi). E ancora, la turbativa in una gara svolta dall’Asl di Massa per l’emissione dei titoli di efficienza energetica e la falsificazione di un verbale di gara, indetta dalla Asl di Massa, per la costruzione del palazzetto dello sport.

3 Aprile 2018
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