Tolta la scorta a Sandro Ruotolo: “Vorrei poter continuare a fare il giornalista”. M5S e Pd protestano

Morra (M5S): "Si devono proteggere i giornalisti esposti. Sandro è uno di questi"
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ROMA – “Io solo così si fare il giornalista. Stare sui territori, raccontare, intervistare, cercare la verità. Vorrei continuare a poterlo fare”. Lo dice Sandro Ruotolo, su facebook.

Al giornalista e’ stata revocata la scorta assegnata dopo le minacce di Michele Zagaria, boss dei Casalesi.

MORRA (M5S): “SI DEVONO PROTEGGERE I GIORNALISTI ESPOSTI. SANDRO E’ UNO DI QUESTI”

“Ho sentito poco fa Sandro Ruotolo. Inutile dire che ha tutta la mia stima ed apprezzamento per il suo lavoro di giornalista impegnato da decenni contro le mafie. Per il suo impegno è stato minacciato, perché sta sul campo e racconta il reale, senza giri di parole. Si devono proteggere i giornalisti esposti. Sandro è uno di questi. Nel rispetto del lavoro delle istituzioni preposte, io sto con Sandro”. Lo dice il presidente della commissione antimafia Nicola Morra, dopo aver appreso la notizia della revoca della scorta al giornalista antimafia.

LEGGI ANCHE: Sicurezza, Salvini avvia la ‘razionalizzazione’ delle scorte

MAFIE. ORLANDO: TOLTA SCORTA A RUOTOLO, PER INCHIESTA SULLA ‘BESTIA’?

“Hanno tolto la scorta a Sandro Ruotolo, giornalista da sempre impegnato in inchieste sulle mafie. E anche il giornalista che si è occupato della “Bestia”, il dispositivo propagandistico del ministro dell’interno. Casualità? Lo chiederò in parlamento”. Cosi’ l’ex ministro dell’Interno Andrea Orlando su twitter.

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3 Febbraio 2019
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