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DIRE dire...tta sanremo

DIRE…tta dall’Ariston – #sanpedro- Guida pratica alla kermesse 2017

di Matteo ‘Pedro’ Pedrini

Ed eccoci al 2017 dopo i quattro excursus storici nei quali vi ho preso la manina riportandovi a ritroso nei decenni della kermesse (qui tutti i Sanpedro Story) e con cui spero vivamente di avervi fatto ricordare canzoni che avevate rimosso dopo anni di analisi e/o scoprire brani che invece avevate eluso come si schiva una malattia dell’infanzia, per poi contrarla da adulti. Quando fa più male. Ma l’ho fatto per il vostro bene. Un giorno capirete.

I CONDUCENTI:

La kermesse che ci si sta per srotolare dinnanzi come un enorme rotolo di carta igienica Regina, ma già usatadal 7 all’11 febbraio – sarà condotta dai Ringo Boys della tv italiana: il confermatissimo Carlo Conti e Maria De Filippi, in prestito gratuito da Mediaset con diritto di riscatto a fine kermesse fissato in una cifra pari al PIL dello Swaziland. Dopo le feroci polemiche sul fatto che uno che svolge il proprio lavoro venga retribuito mentre invece ci sono i terremotati del centro Italia, Carlo Conti ha comunicato che finirà volutamente sul lastrico per bloccare così la tettonica a placche in tutto il mondo. Era ora.

Carlo Conti e Maria De Filippi in un tenero momento durante le prove

IL REGOLAMENTO:

I 22 Big e le 8 Nuove proposte si sfideranno per cinque serate secondo criteri talmente astrusi da far sembrare la nuova legge elettorale il regolamento di Strega comanda colori.

Ora ve lo spiego in modo semplice, esaustivo e dettagliato: ci son le canzoni no? Bon. Uno le ascolta, poi le vota, si elimina qualcuno, poi si ripesca, poi si rivota, poi vince uno. Le votazioni saranno effettuate in parte col televoto, in parte dalla giuria demoscopica, in parte dalla giuria di qualità, in parte dal cast di Topazio e in parte dai centrocampisti del Crotone. Una volta votata una canzone da tutte le componenti, la palla passa al Senato. Sempre che la Consulta non dichiari incostituzionale Grecia Colmenares. Tutto chiaro? Che dopo non si dica (con voce petulante) “Non l’hai mica spiegato il regolamento”. Oh.

IL CASO:

Ma a noi piace ricordarlo così

Si sa ormai da settimane: Peppe Vessicchio non ci sarà. Le canzoni per cui aveva arrangiato l’orchestra non hanno superato le selezioni e così potrà portare avanti i suoi esperimenti scientifici nei quali utilizza Mozart per far crescere i pomodori (giuro), anche se d’istinto, per sostituire il concime, uno magari penserebbe subito a Gigi D’Alessio.

Per arginare la sommossa popolare in seguito all’annunciata privazione della nostra unica certezza nel mondo e nella vita, la Rai ha imposto a tutti i direttori d’orchestra di questa kermesse di travestirsi da schnauzer e di lasciare la bocca in albergo.

GLI OSPITI CHE CI SARANNO:

Alla conferenza stampa di presentazione Carlo Conti ha annunciato grandi nomi: Gedeone, Simone, Sansone, Abetone, melone, montone.

Poi ha parlato anche degli ospiti. Sicuri Tiziano Ferro con Carmen Consoli, Ricky Martin, Mika, Zucchero e Paola Cortellesi con Antonio Albanese. Robbie Williams non ha ancora risposto, però ha visualizzato. A rischio invece la presenza di Keanu Reeves, ma lo hanno dato per certo comunque perché, d’altra parte, Keanu Reeves non rosica.

 Il momento in cui Reeves ha appreso dal proprio manager che sarà ospite a Sanremo.

GLI OSPITI CHE C’AVEVANO JUDO:

Contattati e invitati da Conti in persona, hanno declinato per varie ragioni: Virginia Raggi, Donald Trump, Papa Francesco e Dio.

Conti giura che avevano confermato, ma poi hanno avuto un piccolo contrattempo: Silvana Pampanini, David Bowie, Alan Rickman, Glenn Frey degli Eagles, Ettore Scola, Black, Paul Kantner dei Jefferson Airplane, Maurice White degli Earth, Wind and Fire, Keith Emerson e Greg Lake degli Emerson, Lake and Palmer, Paolo Poli, Prince, Giorgio Albertazzi, Bud Spencer, Anna Marchesini, Marta Marzotto, Gene Wilder, Dario Fo, Pete Burns dei Dead or Alive, Luciano Rispoli, Leonard Cohen, il boss delle cerimonie, Alan Thicke di Genitori in blue jeans, Zsa Zsa Gabor, George Michael e Carrie Fisher.

I BIG E LE CANZONI:


Al Bano Di rose e di spine

Alessio Bernabei – Nel mezzo di un applauso

Bianca Atzei – Ora esisti solo tu

Chiara – Nessun posto è casa mia

Clementino – Ragazzi fuori

Elodie Tutta colpa mia 

Ermal Meta Vietato morire

Fabrizio Moro Portami via

Fiorella Mannoia Che sia benedetta

Francesco Gabbani – Occidentali’s karma

Gigi D’Alessio La prima stella

Giusy Ferreri Fatalmente male

Lodovica Comello – Il cielo non mi basta

Marco Masini Spostato di un secondo.

Michele Bravi Il diario degli errori

Michele Zarrillo Mani nelle mani

Nesli e Alice Paba Do retta a te

Paola Turci Fatti bella per te

Raige e Giulia Luzi Togliamoci la voglia

Ron L’ottava meraviglia

Samuel Vedrai

Sergio Sylvestre Con te

Nel caso vi steste chiedendo chi diavolo siano Elodie, Alice Paba, Raige e Giulia Zuzi e Lodovica Comello, non preoccupatevi perché lo ignorano anche i loro stessi famigliari. Lo scopriremo solo vivendo. O anche no.

Un pratico schemino per capire chi è chi

I GGGIOVANI:

Questi invece gli 8 scappati di casa che si contenderanno lo scettro delle Nuove proposte: Valeria Farinacci, Braschi, Leonardo La Macchia, Tommaso Pini, Maldestro, Lele, Marianne Mirage, Francesco Guasti.

I TESTI:

A farla da padrone nelle canzoni dei Big è incredibilmente la parola Amore che compare addirittura 57 volte, di cui ben 28 sono solo in Tutta colpa mia di Elodie. Seguono Vita con 21 menzioni, Occhi e Notte con 19 e via discorrendo. L’analisi comparata dei testi non finisce però di stupire: pensate – e credo sia la prima volta – che su ben 22 brani non vengono mai utilizzate le parole Angioplastica, Enfiteusi, Varicocele, Elettrosincrotrone, Alesatrice e Lucasardella.

ESCLUSI ECCELLENTI:

In esclusiva per Dire.it ecco i tre artisti e i tre brani che inspiegabilmente non hanno passato le selezioni: Ubaldo Cristofanetti con Living in Sirolo, Gardenzio e i Majorette con Il torero Seggiolone e infine Il Cantante Mirko con Note, apostoli e bonsai.

Bene. Dopo avervi preparato a dovere per affrontare la kermesse in modo consapevole e responsabile, ora dovreste gentilmente firmarmi il consenso informato in corrispondenza della croce.

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Qui invece è per la privacy. Sempre dove vedete la croce.

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La penna… grazie.

Ma Baudo alle ciance: appuntamento a mercoledì 8 con il resoconto della prima serata.

Kermesse!!!!11!!!!!11!!!1!!

 

03 febbraio 2017

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