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Tatuaggi e piercing, i consigli della dermatologa

ROMA   – In Italia oltre il 20% dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni ha applicato un piercing sul corpo. E molti sono quelli che hanno deciso di decorare la propria pelle con un tatuaggio. A svelarlo è un’indagine Eurispes condotta su 3.800 ragazzi, e a riportare l’attenzione sull’argomento sono gli esperti del Bambino Gesù di Roma, che mettono in guardia dai rischi clinici che potrebbero derivare da queste pratiche.

Per saperne di più l’agenzia DIRE ha intervistato May Chebl El Hachem, responsabile di Dermatologia dell’ospedale pediatrico. “In caso di mancato rispetto di cautele e norme igieniche– dice- i rischi maggiori per i giovani che fanno piercing o tatuaggi sono infezioni locali, allergie, dermatiti irritative e molto raramente anche infezioni sistemiche come epatiti e Hiv”.

Ambiente igienico, aghi sterilizzati, inchiostro nuovo… A cosa devono stare attenti i giovani che si rivolgono ad un centro per piercing o tatuaggi? “Intanto alla serietà dell’operatore del centro- risponde la dottoressa El Hachem- che prima di tutto deve informare i ragazzi dei rischi ai quali potrebbero andare incontro, oltre che fargli firmare un consenso informato. Bisogna poi accertarsi che il centro sia accogliente e pulito, che l’operatore si lavi le mani e indossi guanti sterili (cioè aperti al momento) e che prenda strumenti nuovi all’interno di confezioni sigillate. Se avviene tutto questo i ragazzi possono stare tranquilli”.

Con tatuaggi e piercing, come ha già accennato, si possono trasmettere infezioni batteriche sulla pelle. Quali sono? “Con il tatuaggio il rischio è inferiore- fa sapere la dermatologa del Bambino Gesù di Roma- quanto al piercing in alcuni casi c’è la possibilità di prendere infezioni. Faccio un esempio: se il ragazzo o la ragazza hanno un eczema, cioè una dermatite irritativa, un piercing in quella zona potrebbe estendere l’infezione nella lesione provocata dal piercing stesso. La seconda possibilità si verifica quando l’operatore utilizza strumenti non sterilizzati, già applicati su un paziente con un’infezione (come epatite o Hiv) che viene trasmessa con lo strumento all’altra persona”.

Per quali tipi di soggetti piercing e tatuaggi possono essere particolarmente pericolosi? “Possono essere pericolosi per tutti i soggetti se vengono effettuati in ambienti non idonei e da operatori che non rispettano le condizioni di igiene- risponde ancora la dottoressa May Chebl El Hachem- ma sono ancora più pericolosi per tutti i ragazzi che hanno malattie da immunodeficienza, cioè patologie che comportano un abbassamento delle difese immunitarie. Chi soffre di malattie che richiedono terapie cortosiniche prolungate nel tempo, per esempio, sono più a rischio infezioni poiché il cortisone abbassa le difese immunitarie”.

Persino l’hennè nero può provocare allergie temibili… È così? “È così- conferma l’esperta- il colorante più è scuro e più può causare allergie. Non è vero che l’hennè è vegetale quindi innocuo, purtroppo può scatenare allergie che possono essere maggiori se ci si espone al sole”.

03 febbraio 2017

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