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Cciaa: “A Roma 8% delle imprese in Italia: è la prima provincia”


ROMA – A Roma e provincia sono registrate 486.284 imprese al 31 dicembre 2016, pari all’8% del totale delle imprese italiane. Roma si conferma la prima provincia in Italia per numero di imprese. Nel 2016 Roma è anche la prima provincia in Italia per aumento, in termini assoluti, del numero di imprese: il saldo tra iscritte e cessate è positivo per 9.924 unità in funzione di 30.815 iscrizioni e 20.891 cessazioni. Ci sono state, dunque, in media, 84 iscrizioni al giorno a fronte di 57 cessazioni. Il tasso di crescita è stato del +2,08% a fronte di una media nazionale del +0,68%.

La forma giuridica prevalente è rappresentata dalle “società di capitale” con 226.563 imprese al 31 dicembre 2016 pari al 46,6% del totale delle imprese, seguita dalle “imprese individuali” con 185.138 unità pari al 38,1% della base imprenditoriale romana e dalle società di persone con 53.852 imprese pari all’11,1% del totale. Le società di capitale, oltre a essere la forma giuridica prevalente, sono anche quelle che crescono maggiormente: +4% a fronte di una crescita del numero di imprese individuali dell’1% e di una contrazione dell’1,9% delle società di persone. Il settore più numeroso è quello del commercio con 126.997 imprese, seguito dalle costruzioni con 65.708 imprese pari, rispettivamente, al 26,1% e al 13,5% delle imprese romane.

Tra le principali attività economiche, quelle che registrano la maggiore variazione % dello stock, rispetto al 2015, sono alloggio (+593 imprese pari a un incremento del 14,3%), sanità e assistenza sociale (+165 imprese pari a un incremento del 4,6%), servizi di supporto alle imprese (+1.069 imprese pari a un incremento del 4,0%), ristorazione (+913 imprese pari a un incremento del 3%). Nel 2016, comunque, la variazione dello stock di imprese rispetto al 31 dicembre 2015 è positiva per tutti i settori ad eccezione delle attività manifatturiere (-182 imprese per una contrazione dello 0,7%) e dell’estrazione di minerali (-2 imprese per una contrazione dello 0,8%).

Anche nel 2016 si conferma la crescita dell’imprenditoria straniera, anche se a ritmi meno forti rispetto al recente passato: +3.299 imprese pari a un tasso di crescita del 5,5%. Gli artigiani al 31 dicembre 2016 sono 68.044 pari al 14% della base imprenditoriale romana. Anche nel 2016 continua la contrazione delle imprese artigiane: -712 unità pari a una variazione dello stock di -1%.

“La crescita del numero delle imprese- dichiara il Presidente della Camera di Commercio, Lorenzo Tagliavanti- indica che Roma ha una vitalità e una dinamicità imprenditoriale molto forte. Da anni si registrano, infatti, tassi di crescita delle imprese superiori alla media nazionale. I cittadini di Roma dimostrano, ancora una volta, che, nonostante le difficoltà, non si arrendono continuando a lavorare con coraggio e determinazione. Il nostro dovere di Istituzione è quello di aiutare queste imprese, che in parte sono anche ‘imprese per necessità’, a crescere e consolidarsi. Purtroppo, in questa fase, non sembra che questa sia una priorità di tutti. Soffriamo la mancanza di una visione e di un progetto condiviso di sviluppo della nostra città. Non è un caso che alcune grandi aziende licenziano o spostano la loro attività altrove aumentando, così, la parcellizzazione del nostro tessuto produttivo. Non possiamo perdere altro tempo. Siamo pronti a sviluppare collaborazioni e sinergie con altre Istituzioni per restituire a Roma quel ruolo di grande capitale europea che le appartiene”, conclude Tagliavanti.

03 febbraio 2017

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