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DIRE Emilia-Romagna

A Bologna il restauro di una mummia diventa show: il pubblico può assistere

BOLOGNA – Quattro giorni per vedere con i propri occhi il restauro di un’antica mummia egiziana. E’ l’opportunità offerta ai visitatori del Museo civico archeologico di Bologna. Al centro dell’iniziativa c’è la mummia di Usai, figlio di Nekhet (XXVI dinastia, 664-525 a.C.), il cui restauro è iniziato ai primi di gennaio a seguito di esami diagnostici accurati. “La restauratrice di tessuti antichi Cinzia Oliva- spiega il Comune di Bologna- ha infatti esaminato centimetro per centimetro la mummia, avvolta in un grande sudario di lino ripiegato al di sotto del corpo e fermato da cinque bende poste trasversalmente”.

Le indagini hanno rivelato che la mummia presenta un “avanzato degrado chimico-fisico, con una perdita di elasticità e tenuta meccanica dei filati: ciò compromette seriamente la futura conservazione e la possibilità di proseguire la sua esposizione all’interno dell’attuale percorso museale”, sottolinea l’amministrazione. “Il restauro tempestivo e organico consente quindi la messa in sicurezza delle sezioni più fragili– continua il Comune- eliminando le cause di ulteriore degrado e consentendo una corretta fruizione del manufatto senza comprometterne la futura esistenza”. Per consentire le operazioni di restauro è stato quindi allestito un grandebox-laboratorio” nel cuore della sezione egiziana del Museo: al suo interno, Oliva “eseguirà il meticoloso intervento sotto gli occhi del pubblico, che potrà godere di un’esperienza davvero senza pari- assicura il Comune- dal 7 al 10 febbraio, durante gli orari di apertura del Museo”.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

03 febbraio 2017

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