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Cna Liguria: “Artigiani Massa Carrara? Perchè no, qui avrebbero più attenzione”

GENOVA – “Non credo che gli artigiani e i piccoli imprenditori di Massa Carrara si aspettino di trovare l’Eden in Liguria. Penso che la provocazione lanciata da Paolo Bedini di spostare la sede della ragione sociale qui, se non rappresenta la panacea di tutti i mali, quantomeno può mettere in moto un meccanismo istituzionale e di sviluppo economico virtuoso, in grado di rappresentare un modello per altre realtà simili in Italia, nel tentativo di rafforzare i prodotti della nostra terra contro la concorrenza importata dall’estero”. Così il presidente di Cna Liguria, Marco Merli, commenta alla ‘Dire’ l’invettiva del suo omologo di Massa Carrara, che vorrebbe rispondere al crollo di fatturati e investimenti dell’artigianato massese “spostando le ragioni sociali” delle imprese dalla Toscana alla Liguria.

artigianato (700 x 481)“Quella che sta vivendo Massa Carrara- sostiene Merli- è una situazione tipica di tutti i territori di confine che sono in ricerca costante di maggiori attenzioni da parte delle realtà centrali a cui appartengono. Per Massa Carrara in particolare, spostarsi in una realtà più piccola come quella della Liguria ed entrare nel territorio della Spezia potrebbe sicuramente rispondere in maniera più efficace a questo bisogno di maggiori attenzioni“. La provocazione di Bedini arriva in un momento in cui l’avvicinamento della città Toscana alla Liguria si fa sempre più forte, non solo per il ventilato referendum di richiesta di annessione di questo territorio alla provincia della Spezia, ma anche per le novità introdotte dalla fresca riforma dei porti che vedrà la realtà ligure assorbire l’infrastruttura di Carrara. Inoltre, qualora il cambio di Regione per le imprese dovesse trovare fondamento, si inserirebbe all’interno di un’altra riforma importante, quella delle Camere di Commercio: in Liguria, infatti, sta nascendo la nuova Camera delle Riviere che unificherà le realtà di Imperia, Savona e La Spezia.

“In questo contesto- commenta il presidente di Cna Liguria- potrebbe crearsi un fermento positivo con la nascita di nuovi rapporti e sinergie tra imprese che darebbe una boccata di ossigeno a tutto il commercio regionale”. Merli tiene, infatti, a sottolineare che se la Toscana sta vivendo un momento di crisi, “la Liguria non può certo essere considerata la Svizzera d’Italia, anche se probabilmente per le realtà di Massa Carrara, qui da noi ci sono possibilità di sviluppo che si sposano in maniera più coerente con le loro necessità”.

di Simone D’Ambrosio, giornalista

03 febbraio 2016

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