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M5s, al voto la modifica del codice di comportamento. Pd: Norma salva Raggi

ROMA – “Oggi si tengono due votazioni su Rousseau aperte a tutti gli iscritti del MoVimento 5 Stelle entro il primo luglio 2016 con documento certificato. La prima è quella sul programma Energia del MoVimento 5 Stelle. Il quesito di oggi è: ‘Sei d’accordo con lo stop di importazione dell’energia nucleare durante l’arco della legislatura di governo del M5S?’. La seconda è sulla ratifica del ‘Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie”. Cosi’ sul blog di Beppe Grillo, in cui si specifica che si potrà votare fino alle 19.

ANZALDI (PD): SALVA-RAGGI ELIMINA RISCHIO SFIDUCIA ISCRITTI ROMANI

“Non c’è solo la questione dello stop alle sanzioni automatiche in caso di iscrizione nel registro degli indagati, ecco perché il nuovo codice di Grillo é una vera e propria ciambella ‘Salva Raggi’. Secondo il discusso ‘contratto’ fatto firmare ai candidati romani del M5s per le elezioni 2016, quello della penale da 150mila euro per i trasgressori che non eseguono quanto ordinato dallo staff della Casaleggio Associati, il sindaco può risultare inadempiente (e quindi doversi dimettere) se lo stabiliscono ‘almeno 500 iscritti al Movimento 5 stelle residenti a Roma’. Ora qualsiasi decisione in caso di indagini giudiziarie passa sotto la diretta responsabilità di Grillo, col nuovo codice, senza più riferimenti agli iscritti, che sempre secondo il vecchio contratto avrebbero dovuto essere consultati in caso di iscrizione nel registro degli indagati”. É quanto scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi.

CICCHITTO: GRILLO CON ME E CIRINO POMICINO, IMBARAZZATO?

Anche noi come Piero Sansonetti diamo a Beppe Grillo il ben arrivato fra i garantisti. Beppe Grillo ha affermato che valutera’ gli avvisi di garanzia caso per caso e che comunque essi non saranno a priori ragione di dimissioni. Grillo pero’ deve essere coerente: se vuole diventare garantista deve esserlo per tutto e tutti”. Così Fabrizio Cicchitto, NCD, per il quale “in caso diverso egli tramuterebbe se stesso in una parodia di tribunale con giudice unico che deciderebbe quale avviso e’ buono e cattivo. Peggio ancora poi se le scelte venissero fatte per ragioni di opportunita’ politica: cosi eventualmente la Raggi non si dovrebbe dimettere perche’ la crisi al comune di Roma sarebbe un autogol mentre Pizzarotti che e’ un oppositore va fuori comunque. In ogni caso- conclude- Beppe Grillo e’ sulla buona strada per entrare nel club dei garantisti con Sansonetti, Tiziana Maiolo, Cirino Pomicino e qualche altro di noi. Se la compagnia gli crea qualche imbarazzo ce lo dica”.

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03 gennaio 2017

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