Milano, Sala: “Se vinco le primarie, il centrodestra mette Sallusti e lo batto”

giuseppe-salaQuale competitor mettera’ il centrodestra come candidato sindaco a Milano? “Io credo che il centrodestra aspettera’ l’8 febbraio (il giorno dopo le primarie del centrosinistra, ndr.) e sono convinto che se vinco io posso essere il candidato un po’ piu’ ostico del centrodestra“. Lo dice Giuseppe Sala, ex commissario unico di Expo e candidato sindaco alle primarie del Centrosinistra, ospite dell’Intervista di Maria Latella su Sky tg24.

Tra Paolo Del Debbio e Alessandro Sallusti chi candidera’ il centrodestra se a vincere le primarie e’ Sala? Lui risponde: “Mettono Sallusti e io lo batto”.

Il sindaco Pisapia ha detto che per fare il sindaco in citta’ come Milano ‘ci vogliono le palle…’. “Se fosse quello io parto bene”. Sala spiega che “la gente puo’ capire cosa ho vissuto in questi anni”, come commissario di Expo, “a cosa ho dovuto resistere” e a quante “pressioni”. Certo fare il sindaco “e’ un cambio anche per me, ne sono consapevole, ma chi fa il commissario per il governo svolge un ruolo sufficientemente politico”. Insomma, “sto svestendo un abito e ne sto mettendo un altro, ma un po’ lo conosco”.

Voterebbe le unioni gay con il M5s? “Si’. Non so cosa c’e’ in comune con 5 stelle, ma durante la gestione di Expo hanno partecipato e spesso ho trovato interlocutori giovani e preparati”, dice Sala. “Sono senz’altro di sinistra. Quando avevo 18 anni si votava o da una parte o dall’altra. Diciamo che ora sono della sinistra progressista”. Poi aggiunge: “Non è che sono come l’ascensore che quando fa comodo la sinistra mi viene a cercare, l’esame del sangue non me lo faccio fare piu’ e poi ci sono i programmi, deciderà la gente”.

Se dovessi perdere le primarie il 7 febbraio non ho un piano B. Mi prenderei del tempo e continuerei a supportare la colazione di sinistra, perchè chiunque vince lo supportero'”. Facendo una considerazione dal punto di vista prettamente politico per il suo impegno nella vita pubblica, Sala conclude: “Se fossi subito bocciato, sono una persona molto serena, ho una vita felice e continuerei ad essere felice. Diciamo che sarà una prova della verità”.

Attenzione alle donne nella gestione dei tempi casa-lavoro e all’implementazione del trasporto pubblico guardando in particolare alla muova linea 4 della metropolitana. “Le donne hanno diritto di lavorare e al contempo di essere madri”, sottolinea. Poi aggiunge: Se fossi sindaco sicuramente io punterei da un lato sulla metro m4 e dall’altro sulla metropolitana fino a Monza che è terza città lombarda. Non sono d’accordo sull’allargamento dell’area c” a pagamento.

3 Gennaio 2016
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