Lazio

In un mese oltre mille visite a Santa Marta: a Roma il restauro è uno show

restauro_santa_marta_iscrROMA – Romani e turisti, appassionati e curiosi, ma anche studenti e addetti ai lavori. In poco più di un mese sono stati oltre mille i visitatori del nuovo laboratorio di restauro allestito dall’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro nella chiesa sconsacrata di Santa Marta, in piazza del Collegio Romano.

Un vero e proprio cantiere aperto che dallo scorso 24 ottobre permette al pubblico di seguire tutte le fasi di un restauro, dal salvataggio di un’opera d’arte consumata dal tempo agli interventi messi in atto per ‘riempire’ le parti mancanti di un antico affresco, fino alla ricomposizione dei frammenti di preziosi stucchi.

Oltre ai consueti orari quotidiani, domenica 3 dicembre Santa Marta farà la sua apertura festiva in occasione della Domenica al museo promossa dal ministero dei Beni culturali.

COSA TROVERETE A SANTA MARTA

restauro_santa_marta_iscrTre i laboratori da visitare a cui lavorano gli esperti dell’Istituto Superiore dedicati ad altrettanti dipinti murali, tutti diversi tra loro per provenienza, tecnica e condizioni conservative.

Entrando a Santa Marta, a sinistra la visita parte con entrando in un box trasparente dietro a cui gli esperti Iscr, guidati da Barbara Provinciali, lavorano sul ‘Narciso‘, un prezioso dipinto murale del Domenichino, realizzato dall’artista nei primissimi anni del Seicento nella loggia del Casino della morte, attiguo a Palazzo Farnese, e staccato dalla sua sede originale nel primo decennio dell’Ottocento.

Da allora e’ stato trattato come dipinto da cavalletto ed e’ attualmente ospite di Palazzo Farnese, ma a Santa Marta è arrivato direttamente per volontà dell’ambasciatore. L’intervento e’ gia’ iniziato nei laboratori del San Michele con una serie di saggi conoscitivi propedeutici, mentre a Santa Marta si possono seguire le fasi della pulitura che restituirà il colore originale al dipinto.

Dall’altra parte della navata, un video prodotto dall’Iscr con la società Spazio visivo illustra al pubblico le operazioni di restauro sui dipinti murali, mentre oltre l’altare maggiore si apre una distesa di frammenti provenienti dalla Villa delle Terme degli stucchi dipinti, rinvenuta a Tor Vergata.

restauro_santa_marta_iscrQui, tra cassette e scaffali pieni di piccole parti stuccate, Maria Carolina Gaetano, responsabile tecnico del restauro, le restauratrici dell’Iscr insieme alle ex allieve della Scuola di alta formazione dell’Istituto lavorano alla ricomposizione delle magnifiche decorazioni risalenti al I secolo dopo Cristo. Si tratta delle decorazioni di due stanze della Villa, il Calidarium e il Tepidarium ridotte in settemila frammenti che vanno da un minimo di 2 centimetri a un massimo di 30 e sono raccolti in 73 cassette. Il meticoloso lavoro mira a rimontare su pannelli artificiali i nuclei maggiori della decorazione pittorica.

Il laboratorio dei frammenti, allestito come gli altri due dalla storica dell’arte Iscr Angela Rorro e dall’architetto Cristina Udina, è visibile anche salendo su una rampa che permette, contemporaneamente, di vedere lo spazio di lavoro dall’alto e di osservare un altro gruppo di professionisti impegnato a intervenire sugli affreschi che decorano la parete di fondo della sala, dove tre lunette raccontano la storia della Vergine.

I dipinti sono tutti risalenti al periodo tardo cinquecentesco, tranne la Madonna che spicca al centro, risalente al Trecento. Attraverso il restauro l’equipe studia le cause di questa differenza cronologica, mentre i visitatori scoprono come si reintegrano le grandi lacune di cui soffre l’affresco.

COME FARE PER VISITARE SANTA MARTA

Le visite ai restauri di Santa Marta sono gratuite e si svolgono con prenotazione. Eccetto i festivi infrasettimanali, il tour si può fare dal martedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 16. La durata della visita è di un’ora per gruppi di massimo 25 persone. Per domenica prossima sono in programma quattro visite guidate alle 10, 11.30, 14 e 15.30. Per prenotare le visite il link è questo.

2 dicembre 2017
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