Toscana

All’Ateneo di Firenze arriva la app per valutare le lezioni

FIRENZE – A primavera arriva l’app per valutare le lezioni dei docenti dell’università di Firenze. Ad annunciarlo, a margine della presentazione delle linee guida del piano strategico dell’ateneo è stato oggi il rettore, Luigi Dei, parlando coi giornalisti. “Gli studenti faranno una valutazione didattica in aula, ma online- ha spiegato-. È in corso la progettazione e vogliamo lanciarla, spero, nella primavera. Già altre università hanno sviluppato questo tipo di applicazione per smartphone e contano su servizi online già attivi, ma nel nostro caso sarebbe comunque un’innovazione”.

universitaLo strumento di pianificazione dell’Unifi coprirà l’arco temporale dal 2016 al 2018 e se già di per sé la sua introduzione è una novità all’interno dell’ateneo, un tratto caratterizzante sarà il monitoraggio della sua effettiva attuazione con un primo report che arriverà a giugno dell’anno prossimo. Gli obiettivi individuati riguardano: offerta formativa e il diritto allo studio la ricerca scientifica; trasferimento tecnologico, territorio, lavoro; l’ateneo nel mondo; la comunicazione e la diffusione della cultura universitaria; l’integrazione col servizio sanitario regionale.

Un occhio di riguardo Dei, che si è insediato il mese scorso alla guida dell’università fiorentina, lo vuole indirizzare all’intero percorso di studi per giungere alla laurea e nelle tappe successive al conseguimento del titolo accademico. “Nella didattica- ha promesso- dobbiamo garantire sostenibilità dei corsi in termini quantitativi e qualitativi e di domanda degli studenti. Per avere studenti in pari dobbiamo consolidare, potenziare le iniziative di orientamento”.

In questo senso dovrebbe diventare “sistemica” la figura dei docenti tutor per accompagnare il percorso in facoltà. Inoltre, nel prossimo anno ci saranno oltre un milione di euro dedicati alle nuove borse di studio per i dottorati e per i bandi di ricerca. In questo senso, le 10 borse in più conterebbero su uno stanziamento di 600 mila euro a livello triennale, con una quota riservata ai dottorati multitematici.

2 dicembre 2015
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