L'Italia è il Paese europeo con il più basso tasso di omicidi - DIRE.it

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L’Italia è il Paese europeo con il più basso tasso di omicidi

ROMA – La criminalità predatoria, in deciso calo a partire dagli anni ’90, ha invertito la tendenza registrando un forte aumento soprattutto negli anni di crisi economica. I furti in abitazione, raddoppiati in 10 anni, sono ora stabili (17,9 per 1.000 famiglie) ma lontani dalla situazione precedente gli anni 2000. Anche le rapine si sono stabilizzate nel 2014 (1,5 per 1.000 abitanti), mentre i borseggi sono in lieve aumento. Emergono segnali positivi ma sono ancora troppo deboli per indicare un miglioramento. E’ quanto emerge dalla terza edizione del ‘Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (Bes 2015)’, presentato dall’Istat. L’Italia è il Paese europeo con il più basso tasso di omicidi (0,8 per 100.000 abitanti), grazie al trend discendente degli ultimi anni. Il fatto che tale tendenza non si sia invertita negli anni della crisi testimonia la tenuta del nostro tessuto sociale. La progressiva diminuzione degli omicidi ha interessato soprattutto quelli commessi da uomini su persone del loro stesso sesso, piuttosto che quelli degli uomini contro le donne.

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Miglioramenti emergono per la violenza fisica, sessuale e psicologica contro le donne. La percentuale di coloro comprese tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenza fisica negli ultimi 5 anni é scesa dal 7,7% del 2006 al 7% del 2014; mentre per chi è stata oggetto di violenza sessuale dall’8,9% al 6,4%. La diminuzione è trasversale, riguarda anche la violenza da parte dei partner (dal 6,6% nel 2006 al 4,9% del 2014) soprattutto le forme meno gravi. Non risultano intaccate le forme più gravi di violenza, come stupri e tentati stupri (stabili negli anni). La percezione di sicurezza della popolazione è di nuovo in aumento – da 54,1% del 2013 a 56,2% del 2014 – anche se non si è tornati ai livelli più alti raggiunti nel 2010.

2 dicembre 2015
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