Welfare

Consumi, Confcommercio: “Questo è il primo Natale con il segno ‘più'”

ROMA – “Le condizioni economiche sono favorevoli: petrolio, cambio e tassi di interesse. La ripresa, quindi, lentamente si sta concretizzando e producendo già i primi effetti tangibili sulle famiglie. Se la prudenza è d’obbligo, anche per l’incognita terrorismo, dopo sette anni di crisi questo Natale potrebbe finalmente essere il primo con il segno più: le famiglie hanno infatti più reddito, più fiducia e più propensione ai consumi natalizi e ai regali”. Così Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, in occasione della presentazione di una analisi della Confederazione sull’andamento dei consumi, l’ammontare delle tredicesime e la propensione alla spesa per il prossimo Natale. L’evento si è svolto oggi a Roma, presso la sede confederale.

Gruppo di bambini con cappello Babbo Natale

“Tuttavia il governo- ha proseguito- non ha ancora vinto la scommessa di trasformare questa ripresa statistica in una crescita robusta e diffusa. Per fare ciò, bisogna abbassare con più coraggio e determinazione le tasse, tagliare la spesa pubblica improduttiva, ridurre il deficit di legalità e abolire la cattiva burocrazia. Solo così, nel 2016, noi potremo avere una crescita del Pil più forte che ci consentirà di eliminare le clausole di salvaguardia nel 2017″.

L’Istat, intanto, ha rivisto stime di crescita che testimoniano una frenata. Qual è, allora, la ripresa dal suo osservatorio? “Oggi i segnali meno sono finalmente archiviati- ha risposto il presidente di Confcommercio- ci sono dei segnali più, che però sono timidi e devono essere certamente incoraggiati. C’è un risveglio dei consumi, dunque, ma tutto questo deve essere portato avanti con determinazione, perché rilanciare la domanda interna è il vero problema- ha concluso Sangalli- per rilanciare l’economia del nostro Paese”.

2 dicembre 2015
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