Politica

Blog di Grillo: “Quanto vale uno stupro? Per Pd 4.800 euro”


ROMA – “Quanto vale la vostra vita? Per l’attuale Governo 8.200 euro. Ma anche meno, se la vita non la perdi ma subisci ‘semplicemente’ violenza. Uno stupro, per esempio, per il Pd deve essere risarcito con 4.800 euro. Sarebbe interessante sapere cosa pensano le donne che siedono sugli scranni di questo esecutivo di questa cifra”. Cosi’ sul blog di Grillo in un post dal titolo ‘Vittime di violenza: la vergogna dei risarcimenti stabiliti dai partiti’, firmato dai parlamentari 5 stelle Vittorio Ferraresi e Claudio Cominardi.

“Per noi era e rimane una beffa- aggiungono-. Il decreto attuativo della legge 122 del 2016 è l’ennesimo sfregio a tutte le vittime di violenza e ai loro famigliari, che da troppo tempo aspettano un adeguato riconoscimento da parte dello Stato. Uno Stato ancora una volta assente di fronte ai cittadini colpiti da simili reati. Indifferente di fronte a tutte quelle donne vittime di violenza: quattromila ogni anno, solo nel nostro paese. A cui si aggiungono i quasi 400 omicidi (dati 2016) e gli innumerevoli casi di molestie”.

“E davanti a questi numeri- dicono ancora- il Governo Gentiloni che fa? Sancisce con il decreto ministeriale Minniti-Orlando-Padoan l’ennesimo schiaffo ai cittadini italiani, sempre più sfiduciati da questa politica e sempre più soli davanti all’ingiustizia. È dal 1983 – non da ieri – che la Convenzione europea a tutela delle vittime non risarcite dai colpevoli, aspetta di essere ratificata dall’Italia. Silenzio assoluto”.

“Solo nel luglio 2016- aggiungono- il governo Gentiloni si decide a varare la legge n. 122 e di introdurre finalmente la tutela prevista dalla direttiva. Peccato che si tratti ancora una volta di una legge-spot, in perfetto stile Pd. Pensate che il testo originale prevedeva requisiti di reddito per ottenere il risarcimento. In poche parole solo i titolari di un reddito inferiore agli 11.500 euro avrebbero potuto chiedere un indennizzo per violenza. Un’assurdità modificata esclusivamente grazie all’intervento del Movimento 5 Stelle che in tutti i modi ha cercato di intervenire su un tale scempio”.

Purtroppo, concludono, “questa legge nata male, senza nessun reale interesse nei confronti delle vittime e al solo scopo di scongiurare la condanna della Corte, è stata svilita ulteriormente dal decreto attuativo. Gli importi proposti dai ministri sono grotteschi: 8.200 euro per l’omicidio commesso dal coniuge o da famigliare; 7.200 euro per l’omicidio doloso, da dividersi fra tutti i superstiti; 4.800 euro per la violenza sessuale; 3.000 euro per lesioni personali dolose (e non importa se si tratti di una cicatrice o di un braccio mozzato). E questo ‘se ti va bene’”.

2 novembre 2017
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