Lungarno Torrigiani, senza pioggia riapre il 4 novembre

lungarno-torrigiani-2FIRENZE – Centosessantatré giorni dopo, nei circa duecento metri crollati lo scorso 25 maggio manca solo l’asfalto, poi Lungarno Torrigiani potrà riaprire al traffico veicolare e ai pedoni, nel tratto che costeggia le spallette sull’Arno interdetto dal cantiere.

Restano due giorni per rispettare la data simbolo fissata pochi giorni dopo il collasso della strada dal sindaco di Firenze Dario Nardella, quel 4 novembre, il giorno del cinquantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze.

Una corsa contro il tempo con lo sguardo verso il cielo, alle nuvole che minacciano pioggia e quindi rischiano di allungare, se pur di poco, una corsa nel suo ultimo metro.

Lo spiega alla ‘Dire’ Filippo Vannoni, il presidente di Publiacqua: “Le operazioni di asfaltatura sono già iniziate. Se non piove ce la facciamo alla grande”. Più scaramantico Nardella che, a margine di un evento in Palazzo Vecchio si rifà sorridendo al Vangelo di Giovanni: “Io sono come San Tommaso, finché non vedo non credo. Però se penso a qualche mese fa, ricordo chi ci ha dato dei folli, chi ci ha sbeffeggiato per aver pensato di farcela in 5 mesi… Non ci siamo preoccupati, ma abbiamo lavorato”. E qui il primo cittadino pensa e omaggia gli operai protagonisti nell’ex zona rossa: “Hanno fatto un lavoro straordinario, siamo praticamente a 35.000 ore di lavoro senza un’interruzione, neppure a ferragosto, la notte e i festivi. A dimostrazione di come la città abbia reagito e come in Italia si possano ricostruire e chiudere ferite anche drammatiche”.

Ora il taglio del traguardo, “dipenderà dalle prossime ore. Siamo molto vicini, siamo fiduciosi”, sottolinea il sindaco. “Aspettiamo il 4 novembre- conclude-, per noi una data fondamentale da non dimenticare”.

di Diego Giorgi, giornalista

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2 Novembre 2016
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