Veneto

Veneto, calano le segnalazioni di effetti collaterali dei vaccini

vacciniVENEZIA – Nel 2015 in Veneto le segnalazioni di effetti collaterali dei vaccini sono diminuite. Lo evidenzia la 19esima relazione del Canale Verde, il “programma regionale di consulenza prevaccinale e sorveglianza degli eventi avversi a vaccinazione”. Nel 2015 sono state 925 le segnalazioni, per un totale di 1.352 singoli vaccini (un’iniezione può valere per più di una patologia) di “sospetta reazione avversa”. Il che vuol dire che ci sono state 6,3 segnalazioni ogni 10 mila dosi somministrate, meno di quante ce ne sono state l’anno precedente, ma più di quante ne siano state registrate mediamente dalla nascita di Canale verde, nel 1993 (5,3 segnalazioni ogni 10 mila vaccini di media). L’aumento di segnalazioni tra il 1993 e oggi, non deve tuttavia essere visto come negativo, spiegano da Canale verde, perché nel 1993 la consapevolezza dei cittadini sul tema era minore. Pertanto, in molti casi chi pensava di aver avuto una reazione al vaccino non lo segnalava.

Il calo delle segnalazioni nel 2015, al contrario, non è da imputarsi alla mancanza di segnalazione di sintomi sospetti, quanto alla diminuzione degli effetti indesiderati, aggiunge Canale verde. Tornando ai dati, nell’ultimo anno i singoli vaccini sospettati di aver provocato reazioni avverse sono stati appunto 1.352, di cui la maggior parte erano vaccini esavalenti (17,5%), anti-meningococco B (16,8%), Mpr (15,5%), Pcv13 (13,2%) e Varicella (12,9%). Il 52% degli eventi di reazione si manifesta entro le 24 ore dalla somministrazione, come atteso per i vaccini inattivati, che rappresentano l’ampia maggioranza dei vaccini segnalati.

Tra gli effetti registrati prevalgono la febbre, che nel 36,5% dei casi comporta una temperatura corporea che arriva a superare i 39 gradi centigradi, e le “reazioni nella sede di iniezione”. Delle 925 segnalazioni registrate il 95,4% è risultato correlabile, anche se solo nel 16,9% dei casi la reazione è attribuibile con certezza al vaccino. Il 3,4% delle segnalazioni, ovvero 31 casi, riguardavano effetti gravi, ovvero quelli in cui ci sono un interessamento neurologico, un ricovero ospedaliero, postumi permanenti, o anomalie congenite e patologie neonatali. Il tasso complessivo di eventi gravi ritenuti casualmente correlabili alla vaccinazione e` quindi pari a 0,21 casi ogni 10 mila dosi somministrate, in lieve riduzione rispetto agli anni precedenti (0,31 casi ogni 10 mila vaccini nel 2014 e 0,30 casi ogni 10 mila vaccini nel 2013), ma ancora una volta più alto della media registrata dal 1993 ad oggi (0,17 casi ogni 10 mila vaccini).

Nel 28,1% dei casi gli effetti indesiderati gravi sono legati alla somministrazione del vaccino Mpr co-somministrato alla varicella, nel 15,6% all’esavalente co-somministrato all’anti-meningococco tetravalente cognugato e nel 12,5% all’anti-meningococco. Andando a vedere gli effetti legati alle segnalazioni per reazioni gravi, il rapporto registra 17 casi di convulsioni febbrile, tre casi di convulsioni afrebbili, cinque casi di piastrinopenia, due casi di disturbo atassico, un caso di Herpes Zoster, un caso di porpora di Schoenlein-Henoch, un caso di vasculite ed, infine, un caso di vasculite sistemica Anca-positiva con rabdomiolisi ed insufficienza renale.

Quest’ultimo effetto particolarmente grave si è verificato in una donna anziana in trattamento con rosuvastatina, che potrebbe aver determinato la manifestazione. Dal 1993 al 2015, conclude il rapporto, il tasso medio annuo di segnalazione di eventi gravi correlabili è pari ad un caso ogni 58.800 dosi somministrate, ovvero 0,17 casi ogni 10 mila vaccini. Di questi, solo 17, ovvero un caso ogni 1,8 milioni di dosi somministrate, non sono guariti completamente e hanno riportato effetti collaterali che sono continuati nel tempo. Non è invece stato registrato nessun decesso.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

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2 novembre 2016
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