Terremoto. Manoscritti di Leopardi, Bologna conferma: l'Archiginnasio è pronto - DIRE.it

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Terremoto. Manoscritti di Leopardi, Bologna conferma: l’Archiginnasio è pronto

manoscritto_leopardi3BOLOGNA – Nonostante il cortocircuito con le autorità marchigiane, Bologna conferma la disponibilità ad ospitare i manoscritti leopardiani oggi a Visso, uno dei Comuni più colpiti dalle ultime scosse di terremoto nel centro Italia.

In seguito ad un articolo di stampa apparso questa mattina il capo di gabinetto di palazzo D’Accursio, Valerio Montalto, ha avuto un chiarimento con Giorgia Muratori, direttrice del segretariato generale del ministero per i Beni Artistici e Culturali per le Marche.

Montalto, come spiega una nota del Comune, ha chiarito che “dal Comune di Bologna non era mai partita la richiesta di ospitare i manoscritti di Giacomo Leopardi custoditi nel Comune di Visso”. Al contrario “la richiesta di poter mandare i manoscritti a Bologna così da poter organizzare una mostra è partita da una lettera che il sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini, ha scritto al sindaco di Bologna, Virginio Merola, il 31 agosto dopo la prima scossa di terremoto in centro Italia”.

La ‘trasferta’ dei manoscritti era stata proposta a Bologna con l’obiettivo “di raccogliere fondi per riaprire il museo e valorizzare il patrimonio culturale”. Apprese le circostanze, assicura il Comune, Muratori “si è rammaricata e ha ringraziato per le precisazioni che le sono state fatte”.

Tra l’altro al sindaco di Visso erano state già comunicate le modalità dell’esposizione dei manoscritti, stante la “disponibilità dell’Archiginnasio a ospitare la mostra dei manoscritti leopardiani”. La data per l’inizio dell’esposizione era stata “fissata al 21 dicembre 2016” ed era già partito l’iter per il trasferimento dei manoscritti. Il Comune di Bologna “conferma dunque la disponibilità a ospitare e a esporre temporaneamente i manoscritti e si è quindi predisposto il terreno per l’organizzazione di un evento ispirato dalla solidarietà verso la città di Visso, così duramente colpita dal terremoto- sottolinea ancora la nota- e finalizzato alla raccolta di fondi per assicurare ai manoscritti di Giacomo Leopardi una definitiva e sicura sistemazione sul territorio marchigiano”.

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2 novembre 2016
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