Lazio

Piazza San Cosimato, il simbolo della Trastevere popolare, si rinnova: al via il restyling – FOTO

san cosimato1ROMA – E’ il simbolo della Trastevere popolare, quella dove si vive, dove i residenti fanno la spesa e i bambini giocano. Piazza San Cosimato, “l’agorà vera” nel cuore di Roma, diventa “ancora più fruibile e aperta ai cittadini” grazie al restyling avviato dal I Municipio che prevede il rifacimento della pavimentazione, che oggi è sconnessa e rischia di non essere sicura, ma anche nuovi arredi, tra cui “circa venti panchine”, che circonderanno la piazza ed eviteranno il passaggio dei mezzi. In tutto, i lavori dureranno circa 100 giorni, dunque a febbraio la conclusione, e il Municipio ha stanziato 300mila euro per un progetto che ha coinvolto i residenti in un processo di partecipazione avviato con tanto di ‘cittadini facilitatori’. E proprio loro oggi hanno voluto partecipare all’avvio dei lavori, inaugurati dalla presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, insieme all’assessore ai Lavori pubblici, Tatiana Campioni, alla presidente della commissione Sicurezza, Iside Castagnola, e ad alcuni consiglieri, tra cui Livio Ricciardelli.

Trastevere ha tre piazze- ha detto Alfonsi- piazza Santa Maria, che è quella dei turisti e della chiesa, piazza Trilussa, la più turistica, e piazza San Cosimato, che è la piazza di Trastevere, del ‘villaggio’, dei residenti e dei bambini. In questo senso è un simbolo, la cosa più sentita. Andava assolutamente sistemata e riqualificata perché vogliamo che sia sempre più vissuta”. Gli ultimi lavori, ha ricordato la minisindaco, “non risalgono a molto tempo fa, ma la pavimentazione non era idonea e si è rovinata molto velocemente a causa del passaggio dei mezzi Ama e del carico-scarico merci”.

Per quanto riguarda le strutture del mercato, Alfonsi ha tenuto a dire che “abbiamo cercato di non ammazzarlo, come spesso succede quando si rifanno queste piazze. Non volevamo farli soffrire durante il periodo natalizio e dunque sposteremo temporaneamente alcuni banchi solo dopo Natale. Alla fine dell’intervento tutti avranno degli ombrelloni nuovi che si potranno togliere a fine giornata, per cui nelle ore pomeridiane la piazza sarà della cittadinanza e dei bambini”. Tra le richieste dei titolari dei banchi, presenti stamattina a piazza San Cosimato, quella di poter organizzare alcuni eventi, “magari legati al sociale”, fuori dalle ore di mercato, ma soprattutto la possibilità di caricare e scaricare la merce in un’area vicina al luogo di vendita, oltre alla possibilità di parcheggiare i furgoni non lontano. “Creeremo una rampa al posto dei gradoni che si trovano dietro al mercato, dove ci sono le strutture fisse- ha spiegato Campioni- in modo da rendere possibile la movimentazione delle merci. Poi, stiamo lavorando per individuare un luogo di parcheggio”.

Oltre alla sostituzione del ‘peperino’, Campioni e Alfonsi hanno spiegato che i lavori riguarderanno la sostituzione delle canalette di raccolta delle acque, l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’eliminazione delle attuali strutture di vendita dei banchi mobili che, appunto, saranno sostituite con ombrelloni e, infine, l’inserimento di nuovi elementi di arredo, come le panchine, “allo scopo di eliminare la sosta selvaggia sul piazzale”. In più, anche il Protiro della chiesa di San Cosimato vedrà tornare l’antica cancellata rimossa durante i lavori di rifacimento della piazza risalenti al 2006.

Durante i lavori saranno proprio i ‘facilitatori’ a monitorare tempi e modi, “come previsto dal regolamento per la partecipazione- ha detto Paola Rosati, rappresentante dell’associazione Progetto Trastevere e facilitatrice per gli interventi a piazza San Cosimato- che è stato una conquista e che il I Municipio è l’unico ad avere”.

Per quanto riguarda il processo partecipativo, Mariolina Malli, altra facilitatrice del progetto, ha aggiunto che “abbiamo ottenuto degli ottimi risultati attraverso le moltissime riunioni che abbiamo fatto, individuando le priorità della piazza”. E allora quando San Cosimato sarà pronta e ridata a Trastevere, tra “novanta giorni secondo il progetto, cento di realtà, calcolando qualche giorno di pioggia, dunque a febbraio”, Alfonsi si augura di “fare una grandissima inaugurazione con tutta la cittadinanza”.

di Nicoletta Di Placido – giornalista professionista

2 novembre 2015
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