Dalla app di Slow Food al Giubileo sostenibile, le buone pratiche verso la carta di Pietrarsa - DIRE.it

Cultura

Dalla app di Slow Food al Giubileo sostenibile, le buone pratiche verso la carta di Pietrarsa

PORTICI (Napoli) – New travel economy, promozione e territorio, mobilità e intermodalità e le nuove professioni legate al settore. Sono questi i temi all’attenzione di esperti e addetti ai lavori che animano la seconda giornata degli Stati generali del Turismo sostenibile, voluti e organizzati dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo nella sede del museo ferroviario di Pietrarsa. Tante le realtà presenti, dalle più ‘radicate’ come Federculture, Legambiente, Federalberghi, Fai e diverse università, fino alle confederazioni e associazioni più giovani, nate nei territori più diversi, piccole aziende e start up che agli Stati generali hanno portato la loro esperienza. Anche da queste buone pratiche nascerà la Carta di Pietrarsa, il documento che punterà a definire il turismo sostenibile come “vocazione del sistema Paese”. L’agenzia Dire ne ha scelte alcune attive nei diversi campi di azione del settore. Ecco le loro storie:

ASSOCIAZIONE TURISMO GIOVANILE E SOCIALE: QUANDO IL GIUBILEO DIVENTA OCCASIONE PER SOSTENIBILITÀ E INCLUSIONE – Associazione “laica promossa dai Salesiani e dalle Figlie di Maria ausiliatrice- spiega Fabio Setaro- è presente in varie regioni d’Italia e si propone di tradurre con animazione culturale e attività di turismo il messaggio di Don Bosco. Ci rivolgiamo alle fasce svantaggiate, sia dal punto di vista culturale che economico. Per l’Anno Santo stiamo ultimando un progetto che coinvolga alcuni membri dell’associazione che hanno competenze sui beni culturali e l’architettura. Con loro, stiamo attivando una serie di itinerari attraverso la Capitale che verranno animati in visita guidata da alcuni senza fissa dimora della stazione Termini. Qualche esempio? I percorsi di Don Bosco a Roma, e poi strade e luoghi legati alla Misericordia, tema del Giubileo”.

LA MOBILITÀ DOLCE E LE ‘FERROVIE DELLE MERAVIGLIE’ DI COMODO – “Siamo qui al museo di Pietrarsa, di cui siamo in parte responsabili, perché la Fondazione Ferrovie dello Stato nasce nel 2013, ma ben 5 anni prima era nata questa Confederazione della mobilità dolce, da qui l’acronimo Comodo, che aveva divulgato questa cultura del viaggiare lento. Dunque- racconta Massimo Bottini- i sedimi ferroviari sono tornati a essere protagonisti al pari dell’Alta velocità, perché non sono concorrenziali, ma intermodali, e hanno consentito di riscoprire questo grande patrimonio italiano che poi é la vera grande infrastruttura per il Belpaese, perché proprio la modalità del viaggio lento, comodo, consente al vero amante della conoscenza, il nuovo turista che é alla ricerca di esperienze, di guardare da quel finestrino, di scendere in quelle stazioni, incontrare delle persone e con queste scambiare un’esperienza di vita: il viaggio che diventa effettivamente una modalità per cambiare quello stile di vita che noi normalmente non facciamo”. Comodo raccoglie grandi realtà come la Fondazione Ferrovie dello Stato, ma anche piccole associazioni locali. Per tutte, l’appuntamento è “a marzo, quando ci sarà la nona giornata delle ferrovie dimenticate. Continua questo appuntamento, quando anche nella stagione fredda ci ritroveremo su questi caselli e su questi binari a volte abbandonati, ma che da qualche anno sono diventati le ferrovie delle meraviglie”.

OSPITALITÀ ECO, DA UN PROGETTO EUROPEO NASCE LA PIATTAFORMA ECO B&B – “Abbiamo voluto creare un punto di incontro tra chi vuole viaggiare in modo sostenibile e le ospitalità che stanno investendo in questa direzione- dice Silvia Ombellini- Sono strutture ricettive che, per esempio, offrono cibo biologico, puntano a promuovere la mobilità dolce, usano energia pulita, riducono i rifiuti, i consumi e gli sprechi. Abbiamo individuato dieci requisiti principali che abbiamo condiviso con i nostri partner europei – quindi Germania, Austria, Serbia, Slovenia e Italia – e stiamo mappando tutte le ospitalità che sono ecologiche per dare la possibilità ai turisti di trovarle e di prenotarle sul nostro sito, dove sono segnalate le strutture che rispondono ad almeno 5 dei 10 criteri di sostenibilità e che sono di diverso tipo, da hotel biologici all’agriturismo immerso nella natura, dalla casa sull’albero agli alberghi diffusi e i piccoli campeggi”.

L’ESPERIENZA SLOW FOOD DIVENTA UN’APP CON ITINERARI IN TUTTO IL MONDO – “L’app Slow food Planet è un’applicazione costruita e creata sul know how della rete di Slow food in giro in tutto il mondo- spiega Stefano Colmo- Con questa semplice app, che è gratuita e disponibile per tutti i tipi di dispositivi, si ha la possibilità di andare nei posti per mangiare, fare la spesa, passare il tempo libero, tutti consigliati da Slow food e da chi sui territori di Slow food vive e li vive con la filosofia di Slow food. Al momento, l’app ha 40 itinerari disponibili in tutto il mondo, dall’Italia al Brasile alla Spagna. Entro fine 2015 arriveremo a 90 itinerari circa e poi si continuerà a crescere”.

di Nicoletta Di Placido

Giornalista professionista

2 ottobre 2015
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