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Migranti, Renzi: “Fermare i grandi esodi con strategia europea e investimenti in Africa”

ROMA – “Mi sembra che Angela Merkel e gli altri leader abbiano finalmente capito che questa è una priorità assoluta per l’Europa, spero che gli atti siano conseguenti”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi stamattina a Rtl 102.5, commentando i grandi esodi degli ultimi giorni. Nella politica di immigrazione Renzi auspica una “durezza seria, rigorosa, perché non possiamo accogliere tutti, allo stesso tempo però noi cerchiamo di salvare tutte le vite umane che stanno rischiando di morire e quindi di conseguenza non chiedete a me o ad altri di essere complici di una barbarie come quella di un massacro di massa, quello che è fondamentale è che l’Europa si dia una bella svegliata”.

M. Renzi e A. Merkel

In generale, secondo il presidente del Consiglio, “questo esodo si combatte intanto sul breve periodo con una strategia europea, non lasciando l’Italia o la Grecia o altri Paesi da soli, e in prospettiva con una scommessa che si chiama investimenti in Africa, cooperazione internazionale, creazione di un sistema internazionale in cui finalmente in quei Paesi la gente possa stare”.

E così lo spiega Renzi: “Se io creo occasioni di sviluppo ed economia nei Paesi africani, e questo dovrebbe essere il significato della cooperazione internazionale economica, è più facile che creino posti di lavoro o comunque condizioni di vita anche se molto diverse dalle nostre vicino a casa invece di rischiare la morte, perché non è che uno rischia la morte perché vuole sfidare il pericolo”. Dall’altro lato, ammonisce il premier, “c’è un dato di fatto, non è possibile, come pensa qualche anima pia italiana e europea, accoglierli tutti, non sta né in cielo né in terra, non è immaginabile, non ci sono le condizioni. L’Europa, tutta insieme, deve gestire le politiche di rimpatrio, quindi deve dire: ‘Caro paese Sudan, Niger, faccio degli esempi, noi seguiamo un accordo, ti diamo un aiuto di cooperazione internazionale, ti portiamo investimenti e finanziamenti per lo sviluppo, tu però le persone che sono venute qui e che non possono stare te le riprendi e ti mandiamo il charter a spese europee“. “Questa è la posizione che il Governo Italiano tiene da sei mesi, una politica europea”, ha concluso Renzi.

02 settembre 2015

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