Camping River, la rabbia dei romani: “Sono bestie, facciamoci giustizia”

ROMA – Cresce di ora in ora l’insofferenza nei confronti degli sgomberati del Camping River, distribuiti in larga parte tra Labaro e Prima Porta. E’ di poco fa infatti la notizia dell’esplosione di una bomba carta la scorsa notte a via delle Galline Bianche, dove decine di rom si trovano accampati da giovedì sera.

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Un gran ‘botto’, intorno alla mezzanotte, che ha svegliato anche i residenti della zona e che fortunatamente non ha portato conseguenze tra la popolazione composta in gran parte da donne e bambini, anche neonati. A lanciare l’ordigno, secondo gli stessi rom, una Fiat Punto nera che da parecchi minuti girava intorno all’area.

Il sospetto è infatti quello delle ‘ronde’ di quartiere che in questo caso si sono trasformate in una vera e propria ‘purga’. A supporto di questa ipotesi, i commenti di rabbia, insofferenza e intolleranza che stanno comparendo sulla pagina Facebook dei residenti di Labaro.

“Basta tolleranza zero- dice Stefania- la pazienza ha un limite, e ora basta. Bisognerebbe scendere in piazza con gli abitanti e le forze dell’ordine. Dobbiamo riprenderci il nostro territorio“. Poi incalza: “La cosa che mi fa più schifo è che se parli di fare una rivolta no, si pensa solo alle vacanze e alle cazzate di sempre. Fanno più schifo quelli che parlano e non fanno niente che i rom“.

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Tesi che trova l’appoggio di molti, in particolare di Valentina che fa un appello: “Dobbiamo muoverci noi! Chi di noi è disposto a mettersi in gioco?“. Più cauta Franca, secondo la quale “se i cittadini intervengono va a finire che poi passano guai. Siamo ospiti in casa nostra!”.

Si rammarica anche Tiziano, perché dopo gli sgomberi “già sognavo di non ritrovarmeli più a scuola“. Il sentimento dominante è sempre quello giustizialista: “Le guardie- scrive Nello- rompono il cazzo solo per una canna. Famose giustizia da soli”.

E ancora, secondo Desiree queste “non sono persone sono bestie ed è uno schifo non essere tutelati dallo Stato ed è da ipocriti ora preoccuparci di loro che entrano nelle nostre case, che se ne fregano delle nostre platoniche leggi, che infestano le nostre stazioni, che puzzano e che non ci rispettano. Basta. Svegliamoci”.

Infine, commenti di soddisfazione anche dopo l’esplosione della bomba carta: “Guerra sia– esulta un utente- proteggete le vostre case da ‘sti stronzi”.

2 Agosto 2018
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