Welfare

Damiano: “No al TTIP, rappresenta politica sbagliata”

cesare damiano

ROMA – “Il ceto medio europeo è in rivolta contro la globalizzazione che lo ha schiacciato e impoverito: la Brexit non è che l’inizio. La favola liberista secondo la quale dall’allargamento dei mercati e dal libero scambio sempre più deregolato sarebbe derivata una crescita economica equamente distribuita, non regge più. Sono contrario al Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (Ttip) proprio perché rappresenta la continuazione di quella politica sbagliata e illusoria che ha fatto aumentare i miliardari e i poveri e fortemente ridimensionato ruolo e benessere del ceto medio”. Lo afferma Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro alla Camera.

Poi, aggiunge: “Se Renzi alla direzione di lunedì volerà alto dovrà affrontare questo nodo politico al quale si potrà dare una risposta adeguata soltanto con una nuova attenzione del governo ai temi sociali: lavoro, povertà e pensioni sono gli argomenti ai quali occorre dare una forte priorità. Il tavolo di discussione tra governo e sindacati e il confronto con le proposte del Parlamento rappresentano lo strumento più idoneo per risolvere problemi che sono in cima ai pensieri di milioni di cittadini. Un suggerimento: si trovi un eventuale accordo prima del referendum sulla Costituzione per non avere nuove e brutte sorprese“, conclude.

2 luglio 2016
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