Modena, la direzione del Pd dice sì al comune unico della Bassa

sede PD

BOLOGNA – Un unico Comune, con oltre 70 mila abitanti. I circoli Pd di Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla, Mirandola, San Felice e San Prospero hanno dato vita a un coordinamento Pd per il Comune unico allo scopo di promuovere l’innovativo progetto di fusione dei Comuni dell’Area nord in un unico grande Comune. Paolo Pirazzoli è stato scelto quale coordinatore del progetto. La direzione provinciale del Pd di Modena, riunitasi stamane, ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno relativo.

All’incontro di oggi era presente anche il segretario regionale del partito, Paolo Calvano, che scrive su Facebook: “Un solo comune per oltre 70 mila abitanti, la più grande fusione della nostra regione. Un progetto da sostenere, politicamente e amministrativamente“. Allo scopo di mettere in moto, al più presto, gli accertamenti tecnici necessari, nei prossimi giorni, nei consigli comunali dell’Area Nord il Pd presenterà un ordine del giorno che invita l’Unione a commissionare, in tempi brevi, uno studio di fattibilità.

In sostanza, i Circoli Pd di Camposanto, Cavezzo, Concordia, Medolla, Mirandola, San Felice e San Prospero si fanno promotori del progetto del Comune unico della Bassa modenese. “L’idea nasce dal basso- ha spiegato Pirazzoli- E’ il frutto di decine di incontri che si sono tenuti, nei mesi passati, nei Circoli della Bassa, che hanno, tra l’altro, coinvolto più di un centinaio di dirigenti e amministratori Pd. Sono stati incontri estremamente partecipati, a testimonianza della serietà e della voglia di incidere dei nostri Circoli”.

L’obiettivo è realizzare la fusione entro il termine dell’attuale legislatura, passando, come previsto dalla legge, attraverso un referendum popolare. La ricostruzione post-sisma si intreccia insomma anche con la riforma degli Enti locali. Un Comune unico significa razionalizzare le risorse per massimizzarne l’utilizzo, aumentare l’efficienza, ridurre gli sprechi, valorizzando, nel contempo, le singole comunità che potranno continuare a contare, nei singoli municipi, sui servizi a disposizione dei cittadini.

“Un Comune Unico nella Bassa- scrivono i Circoli Pd- significa omogeneizzazione delle normative, semplificazione dei processi amministrativi, programmazione nella gestione delle aree in grado di attrarre investimenti per insediamenti produttivi, integrazione del nostro territorio nelle realtà forti dell’Europa grazie alla realizzazione della Cispadana e allo sviluppo di infrastrutture quali la banda larga. Il Comune unico ci metterà in condizione di vincere la sfida”. Nei prossimi giorni “nei Consigli comunali dell’Area Nord- ha continuato Pirazzoli- sarà portato un ordine del giorno che invita l’Unione dei Comuni dell’Area Nord a commissionare, al più presto, uno studio di fattibilità. Il Pd intende essere protagonista e promotore di questo progetto e proporlo a tutte le forze disponibili a condividerlo: partiti politici, associazioni economiche e sindacali, gruppi di volontariato, associazioni sportive e culturali”.

2 Lug 2016
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