Delirio per Salvini a Roma. Lui: “Lotta a clandestini, regolari non temano”

ROMA – È un vero e proprio bagno folla quello che Matteo Salvini decide di fare lasciando la parata del 2 giugno dopo la cerimonia con le massime autorità dello Stato. Il leader della Lega fa a piedi via dei Fori Imperiali in direzione di piazza Venezia. La sua camminata diventa un vero e proprio delirio che mette a dura prova anche gli uomini della sua sicurezza. Il neoministro dell’Interno si fa avvicinare da chiunque voglia stringerti la mano.

“Grande Salvini”, gli urlano ad ogni passo. Tanto che lui stesso ogni tanto deve raccomandare di fare attenzione ai bambini. Non si risparmia a nessuna richiesta di selfie e foto. “Mi raccomando”, gli dicono ad ogni stretta di mano. E lui: “Vado in ufficio a lavorare“. Tra i fan del leader della Lega anche tanta gente del Sud. “Pensa alla nostra Calabria”, gli chiedono due ragazzi. Ma c’è anche qualcuno che al suo passaggio lo contesta: “Sei la vergogna dell’Italia“. Ma queste isolate voci sono coperte dalle urla della massa che lo acclama.

 

GENTE IMPAZZITA: “SALVINI UNO DI NOI”

La gente impazzisce letteralmente al suo passaggio: spintoni, urla di gioia, una signora addirittura piange dicendo ‘Oddio l’ho abbracciato’. La camminata per via dei Fori Imperiali dura praticamente mezz’ora fino all’altare della Patria. Dove Salvini si infila in auto tra le grida continue di incitazione della gente. “Uno noi, Salvini uno di noi“, lo acclama un gruppo di ragazzi. Lui sempre sorridente.

 

“LOTTA A PRECARIETÀ E CLANDESTINI, REGOLARI NON AVRANNO NULLA DA TEMERE”

“Siamo qui per combattere precarietà e immigrazione clandestina. Ci occuperemo di lavoro e sicurezza”, dice Salvini in via dei Fori Imperiali.

I regolari non avranno niente da temere“. Nella folla impazzita per Matteo Salvini in via dei Fori Imperiali, dopo la parata militare del 2 giugno, al segretario della Lega si appellano anche due sudamericani. Un uomo e una trans gli si avvicinano e chiedono di fare una foto. Lui non si sottrae. Prima la trans, poi il suo accompagnatore fanno il selfie. Il neo-ministro dell’Interno li rassicura: “I regolari non avranno niente da temere”. Il sudamericano lo saluta dicendogli: “Grazie mille, buon coraggio”. Quando gli viene chiesto se si sentano tranquillizzati rispondono: “Sì, sì tutto a posto”.

“BANDIERA UE? HO APPLAUDITO QUASI TUTTI…”

“Io ho applaudito tutti, ho applaudito tutti o quasi tutti”. Risponde così il leader della Lega Matteo Salvini quando gli viene chiesto se durante la parata per la festa del 2 giugno in via dei Fori Imperiali non abbia applaudito la bandiera dell’Unione europea.

“CON DI MAIO ANDREMO D’ACCORDO SU COSE DA FARE”

“Lavoro e sicurezza. Lavoro, sicurezza, scuola, giustizia. Andremo d’accordo sulle cose fare”. Risponde cosi’ il ministro dell’Interno Matteo Salvini a chi gli chiede come potranno andare d’accordo con il Movimento 5 stelle che è una forza politica molto diversa dalla Lega.

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2 giugno 2018
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