La piadina Igp è pronta a espatriare, il consorzio ha un progetto di export

Il Consorzio della piadina romagnola Igp si prepara a lanciare una campagna di promozione all'estero del prodotto più famoso della Riviera romagnola. Il bersaglio numero uno è il mercato tedesco
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BOLOGNA – “Hai più pensato a quel progetto di esportare la piadina romagnola?“. Sono passati quasi 25 anni da quando Samuele Bersani, cantautore romagnolo ‘doc’, nel video di ‘Freak’ girava l’India tentando di vendere la piadina romagnola. Adesso la piadina, quella Igp, è pronta davvero a fare il grande salto sui mercati internazionali.

Il Consorzio della piadina romagnola Igp si prepara infatti a lanciare una campagna di promozione della specialità che nell’immaginario collettivo più di ogni altra rappresenta il territorio tra il Sillaro e la Riviera, puntando per la prima volta a portarla fuori dai confini nazionali.

Il progetto vale 200.000 euro, 128.000 dei quali arrivano dai fondi regionali dal piano di sviluppo rurale. Il primo mercato da aggredire a colpi di piadina farcita è quello tedesco, che con la Romagna ha una ‘familiarità’ storica. Per questo lo spot dedicato alla piadina romagnola Igp, cuore dell’operazione di marketing, sarà girato non solo in italiano, ma anche in tedesco (in due anni si punta a raggiungere 40 milioni di visualizzazioni sui social).

L’obiettivo, oltre a far conoscere all’estero la piadina, è battere la concorrenza sleale dei prodotti ‘tarocchi’. Basti pensare, ricorda il presidente del Consorzio, Alfio Biagini, che ci sono ben 94 marchi di piadina registrati nel mondo. Il riconoscimento Igp ha fatto bene al prodotto: dal 2014 al 2018 la produzione di piadina Igp è passata da 6.500 a 20.000 tonnellate , il 50% di tutta la piadina realizzata per la grande distribuzione, la ristorazione e i chioschi (molti dei quali hanno, a loro volta, aderito al consorzio sposando il disciplinare Igp).

“Avere il riconoscimento Igp ci dà la forza di proteggere il nostro prodotto”, assicura Alessandra Ravaioli, responsabile delle attività di promozione del Consorzio.

 

Il video di ‘Freak’, dove Samuele Bersani pensava di portare la piadina in India:

“E’ la prima volta che la piadina esce dai confini nazionali”

“E’ la prima volta che la piadina esce dai confini nazionali. Si fa il tentativo anche perchè l’Unione europea è il primo mercato per i prodotti agroalimentari italiani. L’export per la piadina fin qui ha contato poco, ma si tratta di un prodotto con grande potenziale. Noi lavoreremo perchè si promuova assieme a altre dop e Igp”, spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli.

Il 2019 la piadina romagnola (quella più spessa e quella più sottile, ‘alla riminese’) sarà protagonista di numerosi eventi. Rimini il 25 luglio ospiterà la “Piadina night“, un appuntamento che vuole diventare annuale e itinerante. La piadina sarà presente anche a tutte le tappe di Tramonto DiVino, il tour del gusto che da 15 anni porta nelle piazze della costa e nelle città d’arte emiliano-romagnole, il meglio dei prodotti tipici certificati in abbinamento ai vini regionali.

A ottobre prenderà il via l’attività di promozione europea con la partecipazione del Consorzio alla Fiera Anuga a Colonia, la più importante manifestazione di settore del mondo. Ad Anuga la piadina sarà al centro di una serie di presentazioni ai buyers internazionali e operatori. In parallelo alle presentazioni in fiera sarà programmata una campagna pubblicitaria su testate specializzate di settore. E per le Fiere, nel 2020 il Consorzio sarà presente al Cibus Parma con uno stand e al Sial di Parigi con un evento dedicato.

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2 Aprile 2019
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