Tg Ambiente, edizione del 2 aprile 2019

Tg Ambiente, edizione del 2 aprile 2019

PARLAMENTO UE, ENTRO 2021 STOP A PLASTICA MONOUSO

Entro il 2021 vietati in Europa posate e piatti di plastica monouso, cannucce e bastoncini cotonati fatti di plastica, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso. Lo ha deciso il Parlamento europeo approvando in via definitiva una nuova legge che vieta l’uso di articoli in plastica monouso. Il 90% delle bottiglie di plastica dovrà essere raccolto dagli Stati membri entro il 2029, bottiglie che dovranno contenere almeno il 25% di materiale riciclato entro il 2025 e il 30% entro il 2030. L’accordo poi rafforza l’applicazione del principio “chi inquina paga” introducendo una responsabilità estesa per i produttori per garantire che sostengano i costi della raccolta ad esempio ai filtri di sigaretta abbandonati nell’ambiente e degli attrezzi da pesca persi in mare. Obbligatoria anche l’etichettatura informativa sull’impatto ambientale. “Voto storico al parlamento europeo: il cammino per arrivare allo stop della plastica monouso in Ue è realtà. Appena l’iter formale sarà concluso, orientativamente a fine aprile, ci attiveremo immediatamente per il recepimento della direttiva in Italia”, dice il ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

COLDIRETTI: ITALIA A SECCO MANCANO 15 MLD MC ACQUA

L’Italia è già a secco: il trimestre invernale 2019 ha fatto registrare un deficit pluviometrico nazionale pari al -30%, che equivale a circa 15 miliardi di metri cubi in meno di acqua rispetto alla media stagionale. La situazione peggiore è al Nord dove le precipitazioni sono praticamente dimezzate. Coldiretti lancia l’ennesimo allarme sulla disponibilità d’acqua in un’Italia ormai preda del riscaldamento climatico. Il bilancio alla fine del primo trimestre dell’anno “è grave come quello del 2017, uno degli anni peggiori del secolo”, con una siccità che ha creato difficoltà anche per gli usi civili nei centri urbani ed è costata 2 miliardi in danni all’agricoltura”, avverte Coldiretti. Intanto, dove si è appena seminato in molti casi “è stato necessario intervenire in grande anticipo con le irrigazioni di soccorso, ma in difficoltà sono anche le colture autunnali come il frumento, l’orzo, l’erba medica e le altre foraggere che soffrono la prolungata siccità”.

VERDI: INCENDI COME IN ESTATE, AUMENTO DEL 1.500%

“In pieno inverno l’Italia ha subito una quantità d’incendi impressionante. Dal primo gennaio al 30 marzo 2019 sono stati 101 i roghi censiti dal sistema di monitoraggio europeo k, nello stesso periodo del 2018 erano 7. Sono andati a fuoco mille ettari di bosco in Lombardia, solo nel comune di Givoletto in Piemonte sono stati incendiati 470 ettari di bosco, a Bagni di Lucca 250 ettari, a Monte Serra in Toscana 260 ettari e 100 ettari a Cogoleto in Liguria, per fare solo alcuni esempi”. Lo denuncia il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli segnalando un aumento del 1.500% nei roghi. “La grande siccità che sta investendo l’Italia ha favorito l’avanzata degli incendi che sono nella maggioranza dolosi- avverte Bonelli- costringendo i Canadair a effettuare già oltre mille lanci”. Il cambiamento climatico è una “vera e propria questione di sicurezza nazionale”, denuncia l’ecologista, ma “non è un’emergenza per il governo” come “lo è invece approvare una legge sulla legittima difesa”, però “questa estate il rischio di razionare l’acqua potabile sarà concreto”.

DA GERMANIA RISCHIO 500 MLN EXTRACOSTI GAS ITALIA

Rischio extracosti gas per l’Italia. L’autorità tedesca dell’energia sta affrontando la ridefinizione delle tariffe di trasporto del metano sui gasdotti che l’attraversano. Secondo la riforma i costi delle infrastrutture – come manutenzione dei gasdotti e spese di trasporto – dovrebbero vedere un aumento della quota a carico dei punti in uscita dalla rete, con un conseguente incremento del conto per i Paesi che ricevono gas importato attraverso la Germania, come l’Italia. Ciò comporterebbe un risparmio per i consumatori tedeschi e un aggravio per quelli italiani. Secondo le valutazioni dell’Autorità per l’energia italiana, l’Arera, già da quest’anno l’Italia potrebbe ritrovarsi un conto da 500 milioni di costi in più e lo stesso nel 2020, con un’influenza diretta sul mercato del gas italiano da un miliardo nel biennio. Il caso è “tuttora aperto, è un problema che ci dice che manca un coordinamento europeo mentre prevalgono in qualche modo gli interessi nazionali”, spiega Stefano Saglia, componente del collegio Arera, “penso che un confronto tra il governo italiano e il governo tedesco su queste tematiche, cioè sulla mancanza di coordinamento per quanto riguarda la tariffazione del trasporto del gas, possa essere molto utile”.

DA TOR VERGATA ECCO NUOVA BIOPLASTICA SOSTENIBILE

Bottiglie del latte fatte col latte, perché no? Ad esempio usando una bioplastica ricavata dagli scarti alimentari, anche quelli legati alla produzione e trasformazione del latte: questo il centro di un nascente spin-off dell’Università di Roma Tor Vergata, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche. Si chiama SPlastica e punta a realizzare plastica green da scarti alimentari. Il progetto si basa sulla produzione di nuovi materiali plastici 100% biodegradabili e compostabili, a base di polimeri naturali, realizzati a partire da scarti alimentari non edibili mediante una sintesi ecosostenibile. Il primo prodotto realizzato si chiama SP-Milk ed è una nuova plastica green prodotta con gli scarti del latte. Il principale vantaggio della bioplastica di SPlastica è quello di essere ottenuta a partire da materiale di scarto: l’idea, spiegano i ricercatori, è quella di creare una sintesi il più sostenibile possibile sfruttando la parte del latte non edibile, ma anche quello scaduto, per trasformare in un’ottica di economia circolare uno scarto in risorsa.

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2 Aprile 2019
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