Migranti da Israele all’Italia, la Farnesina smentisce Netanyahu: “Nessun ricollocamento”

ROMA – Fonti della Farnesina precisano che non c’è alcun accordo con l’Italia nell’ambito del patto bilaterale tra Israele e Unhcr per la ricollocazione, in 5 anni, dei migranti che vanno in Israele dall’Africa e che Israele si è impegnata a non respingere.

L’ANNUNCIO DI NETANYAHU: ACCORDO CON UNHCR, MIGRANTI RICOLLOCATI IN ITALIA, GERMANIA E CANADA 

L’Italia è tra i paesi che accoglieranno i richiedenti asilo che saranno espulsi da Israele. Lo ha annunciato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, parlando dell’accordo siglato con l’UNHCR, l’agenzia Onu per i rifugiati, per scongiurare il piano di rimpatri forzati di migranti verso l’Africa voluto da Gerusalemme. A dare notizia dell’accordo, che prevede il coinvolgimento di altri paesi occidentali come Canada e Germania, è stato il quotidiano israeliano Haaretz.

Israele era infatti pronta a mettere in campo un programma di rimpatri forzati per i richiedenti asilo, dopo la stretta sull’immigrazione voluta dal governo. A seguito di “dure contrattazioni” con l’UNHCR, ha però fatto sapere il ministro degli Interni Arye Dery, l’agenzia delle Nazioni Unite ha accettato di ricollocare in paesi occidentali un richiedente asilo per ogni migrante “temporaneamente accolto” da Israele.

Stando a quanto riportato da Haaretz, il piano di “deportazioni di massa” verso Uganda e Rwanda voluto da Netanyahu è stato cancellato “a causa di considerazione di ordine legale e per le difficoltà diplomatiche con paesi terzi”.

Sempre il giornale di Tel Aviv informa che, secondo quanto riferiscono fonti del governo israeliano, i richiedenti asilo in Israele sono oltre 40.000.

2 Aprile 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»