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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta, le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it).
Buona lettura

TERNI: SOSPESO SCIOPERO ALLA CELI DEEN PRODUCTION – “La Fillea Cgil di Terni, in relazione allo stato di agitazione aperto a tutela delle maestranze della Celi-Deen Production di Stroncone, per il ritardo nel pagamento dello stipendio di febbraio 2015, prende atto di quanto dichiarato dall’azienda nell’incontro avuto con la Rsa ed i lavoratori e degli impegni da essa presi, non solo riguardo all’immediato pagamento dello stipendio”. Lo sottolinea il sindacato delle costruzioni di Terni.

“Tali impegni e il profondo senso di responsabilità dei lavoratori- prosegue- volto a favorire il progetto industriale che dovrebbe portare alla rinascita di un sito di eccellenza nella lavorazione del legno nel territorio ternano, hanno portato alla momentanea sospensione del pacchetto di ore di sciopero previste. Fiduciosi del rispetto degli impegni presi dall’azienda- conclude la Fillea Cgil di Terni- sottolineiamo tuttavia di essere immediatamente pronti a riprendere le azioni di protesta qualora ve ne fosse necessità”.

 

MODENA, VINCI LA CRISI CON I LAVORATORI INTERINALI A CONTRATTO RUMENO – “Vinci la crisi con lavoratori interinali a contratto rumeno. Cosa stai ancora aspettando: risparmia il 40% e beneficia della massima flessibilità ! Ed in più : Niente Inail – Niente Inps – Niente malattia – Niente infortuni – Niente TFR – Niente consulenti – Niente tredicesima – niente 14° – No problems ! Alla Tua Azienda non rimane che pagare 11 mensilità e non 14 più Tfr (e contributi) come stai facendo… ed in più: Niente anticipo di Iva perché le nostre fatture sono comunitarie”. Il virgolettato non è uno scherzo, ma è il testo di un volantino promozionale rivolto alle aziende della provincia di Modena e segnalato alla Cgil locale che lo ha reso noto, dopo averlo segnalato alla magistratura e all’Ufficio del Lavoro. “Un caso straordinario per dimensione, crudezza e cinismo, palese illegittimità, con fasulla maschera europea- commenta la Cgil di Modena- supersfruttamento irregolare e caporalesco del lavoro, nel nome del ‘superare la crisi riducendo i costi”. Il caso, annuncia il sindacato, “sarà segnalato anche al Ministro del Lavoro. Ma questo ultimo caso clamoroso si inserisce in un contesto tutt’altro che nuovo a fenomeni di illegalità e sfruttamento. La recentissima presentazione del Rapporto Unioncamere sulla ‘economia illegale in Emilia-Romagna’, si apre mettendo a fuoco ‘criminalità organizzata e nuove frontiere del business’ nei nostri territori, con le preoccupanti (ed alcune inedite) peculiarità modenesi, reggiane e romagnole”.

“Sancisce primati deteriori, già emersi e segnalati anche dal sindacato, che coinvolgono il riciclaggio, la creazione di imprese fittizie, cooperative fasulle, episodi crescenti di corruzione, reati ambientali, fino alle inedite dimensioni nell’impiego della cosiddetta ‘manovalanza arruolata fra disoccupati e precari’. Ma dalle autorevoli ricerche, emerge con maggior forza la necessità urgente di aggiungere un nesso essenziale, finora sottovalutato, fra penetrazione malavitosa nelle nostre economie del territorio e deregolamentazione massiccia dei rapporti e modalità di lavoro”, continua il sindacato.

“I dati delle irregolarità da record rilevati dalle attività ispettive nei luoghi di lavoro in queste province, sono solamente un segnale sintomatico di un fenomeno crescente, sempre più diffuso, poco contrastato e anzi sempre più ‘proposto ed accettato’ da settori imprenditoriali che considerano facoltativo il lavoro legale e regolare. Il tutto sempre più condito dalla fornitura diretta di mano d’opera sfruttata ed asservita dai tanti ricatti”.

La Cgil Modena si riferisce in particolare “alle squadre offerte ai cantieri del sisma (8 euro/ora tutto compreso), già denunciate dalla Cgil alla magistratura; alle squadre di lavoratori calabresi inseriti nei subappalti come si legge in Aemilia; fino alla documentata mano d’opera casalese inviata per gestire interi filoni produttivi nel nostro agroalimentare. Siamo ad un limite che umilia la cittadinanza del lavoro e la dignità di tutti- conclude il sindacato modenese- La denuncia ed il respingimento di queste pratiche deve arrivare, a voce alta, da ogni rappresentanza che sta nel territorio: istituzioni, imprenditori, professionisti, partiti ed associazioni civili”.

 

PALERMO, LAVORATORI IN APPALTO OCCUPANO PRESIDENZA AMAP –  La Filcams e la Cgil chiedono un incontro al sindaco Leoluca Orlando per affrontare il tema dei servizi di pulizia nelle società partecipate. Dopo un’assemblea alla Cgil con tutti i lavoratori in stato di agitazione, oggi è esplosa la prima protesta con l’occupazione della presidenza dell’Amap da parte del personale dei servizi del pulimento e facchinaggio. I 25 lavoratori hanno ricevuto ieri la lettera di licenziamento dalla ditta esterna che ha in appalto il servizio, la Pfe, perché l’amministrazione comunale ha comunicato che la proroga dell’appalto scade il 15 e che dal 16 aprile il servizio passa alla Reset. Ai lavoratori che protestano è arrivata la solidarietà dei dipendenti dell’Amap: già in 670 hanno firmato una petizione in cui si chiede di ritirare i licenziamenti. La segretaria della Filcams Cgil Monja Caiolo ha chiesto alla presidente dell’Amap, Maria Prestigiacomo, un incontro in giornata col sindaco per un chiarimento: “Chiediamo di incontrare l’amministrazione comunale perché si attivi subito. Ci attendiamo un contrordine nei confronti delle società partecipate. La nostra richiesta è che il sindaco lasci i servizi di pulimento alle ditte esterne in modo da salvaguardare il personale delle ditte in appalto. Si tratta di lavoratori poveri, che non possono essere sostituiti con altri lavoratori. Non lo accettiamo”.

 

MARCHE, PESCHERECCIO AFFONDATO: IL CORDOGLIO DELLA FLAI CGIL –   “Davanti alla tragedia in mare di poche ore fa al largo di Civitanova Marche, che è costata la vita a due persone imbarcate su un peschereccio, mentre altre due risultano disperse, non possiamo non esprimere il nostro cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle vittime”. Lo dichiara Sara Palazzoli, segretario nazionale Flai Cgil. “Questo ennesimo incidente sul lavoro, del quale al momento non si sanno le cause, mette in evidenza quanto ci sia ancora da fare su questo versante in materia di sicurezza e prevenzione. Da tempo la Flai Cgil chiede che anche per i lavoratori della pesca sia applicato quanto previsto dal Teso Unico 81 su salute e sicurezza; abbiamo consegnato 15mila firme a sostegno di quella che crediamo una proposta di civiltà, aspettiamo risposte. È necessario fare di più, non si può aspettare oltre”.

 

AUTONOLEGGIO, AD APRILE 4 GIORNI DI STOP ADDETTI MAGGIORE – “In occasione del primo dei quattro scioperi degli addetti del Gruppo Maggiore è in corso da stamattina un sit in presso la sede dell’aeroporto di Fiumicino della compagnia di autonoleggio”. Lo riferisce la Filt Cgil che ha indetto la protesta unitariamente insieme a Fit Cisl e Uiltrasporti, sottolineando che “gli scioperi ed il presidio di oggi sono stati indetti per la difesa dei circa 400 posti di lavoro a rischio, a seguito dell’acquisizione del Gruppo Maggiore da parte di Avis”.

Secondo la segretaria nazionale della Filt Cgil Tatiana Fazi “la mobilitazione avrà termine (già indetti altri scioperi il 16, 23 e 30 aprile) soltanto di fronte alla garanzia di una clausola di salvaguardia per tutti i dipendenti. Per avere risposte sul futuro di tutti gli addetti e per la salvaguardia dell’occupazione- informa infine la Filt- siamo in attesa di una convocazione al Ministero del Lavoro per un incontro anche alla presenza della società acquirente”.

02 aprile 2015

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