A Milano in migliaia per la marcia antirazzista People. Sala: “Il futuro siamo noi”

Palloncini, cartelli colorati, bandiere della pace per la partecipatissima manifestazione #primalepersone contro le discriminazioni e per i diritti. Per il sindaco è un grande segnale di svolta
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MILANO – “People, prima le persone“. A Milano oggi sono scesi in piazza a migliaia, cittadini e associazioni, per protestare contro l’ondata di razzismo che si respira in Italia, contro le discriminazioni e contro le politiche securitarie del governo nei confronti dei migranti, a partire dal decreto sicurezza. Per gli organizzatori hanno partecipato più di 250.000 persone, tra scout (in testa al corteo), giovani, associazionismo, sindacati, Comuni, ong. In piazza c’erano palloncini, cartelli colorati, bandiere della pace e anche musica.

 

L’idea è stata lanciata in autunno da sei sigle del terzo settore (Insieme Senza Muri, Anpi, Acli, Sentinelli, Mamme per la pelle e Action Aid) ma è stata subito raccolta dai democratici di Milano che hanno sostenuto e rilanciato la manifestazione fin dall’inizio.

Per il sindaco Beppe Sala, che ha sfilato in piazza per la marcia antirazzista, è un segnale di svolta. Scrive su Facebook: “Siamo ancora in tanti, tantissimi, qui a Milano a credere nei diritti civili e nella pari dignità di tutti gli individui. E, anche se a volte ci si smarrisce nel timore di rappresentare il passato, il futuro siamo noi. Nessuna paura. Sarà così o non sarà niente”.

Esulta l’assessore con delega al sociale Pierfrancesco Majorino, tra i promotori dell’iniziativa.

FRATOIANNI: A MANIFESTAZIONE MILANO L’ANTIDOTO ALL’ODIO

“Qui a Milano una manifestazione straordinaria, centinaia di migliaia di persone che si ribellano insieme all’onda nera che vuole sommergere l’Italia, al razzismo dilagante”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali parlando con i cronisti a margine del corteo di oggi per le vie del capoluogo lombardo. “Qui c’è l’antidoto più vero– conclude Fratoianni- al veleno dell’intolleranza che dai palazzi del governo viene alimentato ogni giorno, da qui può ripartire una vera e propria riscossa civile per il nostro Paese”.

RE DAVID (FIOM): IN MIGLIAIA A MILANO PER UMANITÀ E LAVORO

“Migliaia di persone stanno manifestando a Milano per i diritti, per la solidarietà e per l’umanità. Migliaia di persone chiedono risposte al Governo contro le diseguaglianze sociali, lo sfruttamento, la condizione di precarietà. La manifestazione di oggi respinge la politica della paura e la cultura della discriminazione verso i migranti. Per la Fiom è importante rimettere al centro le persone e costruire la coalizione delle lavoratrici e dei lavoratori per superare la frantumazione e la precarietà del lavoro, e per riconquistare più tutele e diritti”. Lo dichiara a Milano Francesca Re David, segretaria generale Fiom.

MARTINA: A MANIFESTAZIONE MILANO PARTE PRIMAVERA DEMOCRATICA

“Oggi e domani. Per la primavera democratica #people #primalepersone #fiancoafianco”. Così su Twitter il candidato alla segreteria del Partito democratico, Maurizio Martina, a Milano per la manifestazione People contro il razzismo.

MAGI (+EU): PAESE MENO SICURO CON AUMENTO DISCRIMINAZIONI

“C’è un’Italia che si sente meno sicura proprio a causa di misure come il decreto sicurezza, perché aumentano le discriminazioni e vengono ulteriormente affossate le politiche per l’accoglienza e l’inclusione. È un Paese che viene ignorato dalla propaganda di governo, ma esiste e anche oggi a Milano vuole far sentire forte la propria voce”, dichiara il deputato radicale di +Europa Riccardo Magi alla manifestazione “People” a Milano.

“Essere qui oggi è un dovere- aggiunge- e da questa piazza vogliamo ribadire la necessità di soluzioni di governo diverse, efficaci, legali, umane e rispettose dei diritti di tutti. Soluzioni come quelle che Radicali Italiani, insieme a tante organizzazioni presenti oggi a Milano, ha proposto ad esempio con la legge di iniziativa popolare “Ero straniero” per cambiare la Bossi Fini, che da oltre un anno giace alla Camera con le firme di 90mila cittadini. Discuterla in Parlamento è un obbligo, e sarebbe anche l’occasione per chi nel M5s non è d’accordo con le politiche di Salvini, di trasformare il malcontento in iniziativa politica”, conclude Magi.

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2 Marzo 2019
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