Dal sesso virtuale alla compulsione per il web, ecco i 'malati' di internet

Costume e Società

Dal sesso virtuale alla compulsione per il web, ecco i ‘malati’ di internet

ROMA – Dal ‘cyber sexual addiction‘ al ‘net compulsion‘, fino alla ‘computer addiction‘. Sono diverse le categorie cui possono rientrare le persone dipendenti da internet. Consulcesi Club, dopo la proposta di istituire una Giornata Mondiale della ‘S-connessione’, torna così sull’allarme dipendenza dal web organizzando il corso Fad (Formazione a Distanza) del provider Ecm 2506 Sanità in-Formazione dal titolo ‘Internet e adolescenti: I.A.D. e cyberbullismo’, fruibile gratuitamente da parte di pazienti, insegnanti e genitori.

Chi sono i malati di internet

A spiegarlo è il responsabile scientifico del corso, lo psichiatra David Martinelli, del Centro pediatrico interdipartimentale Psicopatologia da web alla Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, che elenca le seguenti categorie dell’’internet addiction’:

Cyber sexual addiction, cioè l’uso compulsivo di siti dedicati al sesso virtuale e alla pornografia;

Cyber relational addiction, che consiste nell’eccessivo coinvolgimento nelle relazioni virtuali, con la compulsione ad instaurare rapporti esclusivamente (o quasi) attraverso il web, soprattutto tramite i social network;

Net compulsion. Tra i diversi tipi di dipendenza dal web, la ‘compulsione per la rete’ è quella che più di tutte può mettere a rischio le finanze di chi ne soffre, perché è caratterizzata da acquisti compulsivi attraverso siti di e-commerce e portali specializzati in aste, e dall’utilizzo di portali dedicati al gioco d’azzardo online;

Information overload, che affligge i ricercatori ossessivi di informazioni sul web, attraverso giornali online, motori di ricerca ed enciclopedie digitali;

Computer addiction, la tendenza al coinvolgimento eccessivo in giochi virtuali, come per esempio i Mud’s (Multi User Dimensions – giochi di ruolo).

2 marzo 2018
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