Dalla Terra dei Fuochi ai ministri M5s, intervista a Paola Nugnes

Campania

Dalla Terra dei Fuochi ai ministri M5s, intervista a Paola Nugnes

NAPOLI – “Siamo al terzo commissario e i roghi non sono diminuiti, come invece afferma la struttura commissariale. Anzi tutte le procure di Napoli e Caserta ci dicono che il problema non è per niente risolto e che la situazione è invariata. Stessa cosa dai comitati di cittadini”. È questa l’opinione su Terra dei Fuochi espressa alla Dire da Paola Nugnes, candidata M5S al Senato in Campania e parlamentare uscente.

“C’è bisogno – spiega la parlamentare – di controllo, di una struttura investigativa che risalga non solo al mandante ma soprattutto, partendo dal residuo dello scarto di lavorazione bruciato, all’azienda che lo ha prodotto”.

Il semplice vigile del fuoco, prosegue Nugnes, “non è tenuto a farlo”. Insomma “c’è bisogno di una struttura investigativa che risalga quindi ai produttori illegali quelli ‘in nero’ che hanno la necessità di smaltire questi rifiuti di lavorazione in maniera illegale e che stanno avvelenando da anni la nostra terra. C’è bisogno che la Guardia di Finanza sia coordinata con questo gruppo investigativo, c’è bisogno che si mettano delle telecamere nascoste e che i Comuni, che sono 90 nella Terra dei Fuochi abbiano, anche da un punto di vista economico, tutte le possibilità di agire ma anche semplicemente di provvedere allo spazzamento delle strade e la rimozione di rifiuti”. Un lavoro di questo genere, prosegue Nugnes, non è stato fatto e “il governo precedente ha prodotto soltanto delle grandi dichiarazioni e ha perso molto tempo senza risolvere niente”.

Il tema della Terra dei Fuochi, ricorda ancora la parlamentare, è tornato al centro dell’attenzione dei media anche dopo le inchieste giornalistiche e della procura su rifiuti e corruzione, che vedono coinvolto anche Roberto De Luca, figlio del governatore campano, e la in house regionale, Sma. “Io sono garantisca – ragiona la senatrice -. Per me è colpevole chi arriva al terzo grado di giustizia. Certo, bisogna vedere i tempi della giustizia quali sono e provvedere a snellirli e velocizzarli”.

Rispetto all’inchiesta giornalistica di Fanpage, “ci siamo trovati di fronte a un’emergenza, a un gruppo di giornalisti che in un’inchiesta hanno travalicato, probabilmente, quelli che sono i limiti deontologici. Ma, quando c’è un vuoto, un vuoto così grande, capita anche alle procure di sostituirsi agli enti controllori, così come capita ai giornalisti d’inchiesta, al vero giornalismo, di andare oltre“.

In particolare sul caso “Sma Campania e dei fanghi dei depuratori – continua Nugnes – che non ci fossero situazioni di grande trasparenza, e con sicuro danno erariale, lo sapevamo tutti. Certo, poi, la procura, la magistratura, ci diranno se ci sono delle responsabilità penali. Ma il danno erariale è certo ed è un dato su cui non si può prescindere”.

“SUD MAI PIÙ PENALIZZATO NEGLI INVESTIMENTI”

“Il Sud non deve essere più penalizzato, sistematicamente, rispetto agli investimenti. Penso ai trasporti, alla sanità, ma anche a tanti altri settori. Ci vuole una distribuzione migliore e più equa”, spiega Paola Nugnes.

La parlamentare pentastellata propone “l’eliminazione di un sistema di federalismo che ha rovinato il Sud. In questi territori – riflette – molto spesso la politica è mal rappresentata e ci sono non poche infiltrazioni di ogni tipo”.

Su Napoli e la Regione Campania, Nugnes spinge affinché “siano fatte le bonifiche. Per Bagnoli, innanzitutto, dove insiste un ulteriore problema: il tribunale di Napoli ha predisposto il dissequestro al terzo grado di giudizio. Questo bloccherebbe per molto tempo ancora le bonifiche”.

Un altro punto riguarda i costi delle bonifiche “ancora non li conosciamo e neanche le coperture – insiste la parlamentare -. Porremo rimedio a questi problemi”.

Il Movimento 5 Stelle “ha sempre contestato il commissariamento – ricorda Nugnes -: è un dovere dello Stato occuparsi dei Siti di Interesse Nazionale, come Bagnoli è, ma non della rigenerazione urbana che nell’articolo 33 dello Sblocca Italia diventa anche una variante al piano regolatore. È gravissimo e pericolosissimo. E poi è importante ricordare a tutti che le colpe del disastro ambientale di Bagnoli sono dei governi che dal 2000 in poi si sono si sono succeduti: se dal 2000 in poi sono state realizzate opere che hanno portato al disastro ambientale a Bagnoli la colpa è dei ministri che si sono succeduti. Basta guardare su Wikipedia chi sono”.

“CITTADINI NOSTRA UNICA LOBBY”

“Perché votare per il Movimento 5 Stelle? Perché rappresenta un’unica lobby, quella dei cittadini, mentre gli altri partiti hanno le mani e anche i piedi legati da interessi”. È l’appello al voto che Paola Nugnes rivolge agli elettori a due giorni dalle politiche del 4 marzo.

All’agenzia Dire la senatrice spiega che, quella dei pentastellati, “è stata una bellissima campagna elettorale. Stiamo verificando un forte interesse soprattutto sui nostri programmi che sono il nostro vero candidato alle elezioni e devo dire che c’è una grande risposta da parte dei cittadini”. Una risposta che arriverà il 4 marzo: “nel 2013 ci fu un exploit fortissimo, un grande botto che solo Napolitano non sentì. Le sorprese possono essere tante..”.

E senza i contraccolpi del caso restituzioni: “avremo un ritorno positivo. Fino a quel momento – dice Nugnes – forse era sfuggito il fatto che abbiamo restituito oltre 20 milioni di euro in questi cinque anni. Il nostro lavoro è stato retribuito, così come quello dei nostri collaboratori, e non abbiamo condotto una vita da francescani. Eppure abbiamo restituito quei milioni di euro. Che evidentemente erano in eccedenza”.

“FICO SAREBBE OTTIMO ARBITRO AULA CAMERA”

Per Paola Nugnes, il presidente della commissione di vigilanza Rai, Roberto Fico, “sarebbe un ottimo arbitro per l’aula della Camera”. 

“Fico è una persona che innanzitutto incarna i valori fondanti del movimento – continua – rappresenta le radici da cui siamo nati ed è una persona molto inclusiva delle ragioni di tutti”.

NUGNES: PER MINISTRI VERO FARO SARÀ PROGRAMMA

“La squadra di governo necessariamente dovrà essere molto vicina al programma, che è l’unico vero candidato. Noi ci candidiamo per attuare quel programma che dovrà essere il faro per i portavoce che saranno eletti ma anche per i ministri”. Lo afferma, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire, la parlamentare Paola Nugnes, ricandidata al Senato in Campania con il Movimento 5 Stelle.

Nella scelta dei ministri “ci siamo riproposti – spiega la senatrice – di formare una squadra di governo che potesse essere di convergenza anche rispetto ad altre forze politiche che dovranno appoggiare poi il nostro programma. E’ stato fondamentale, proprio per trovare questa convergenza, scegliere personalità non strettamente legate al Movimento 5 Stelle”.

2 marzo 2018
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