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Serracchiani inaugura nuova Tac all’ospedale di San Vito al Tagliamento

tac “La Regione Friuli Venezia Giulia ha scelto di dotare gli ospedali del territorio di impianti tecnologici d’avanguardia e, nel caso di San Vito al Tagliamento, l’ha fatto anche grazie al contributo dei privati. Si tratta di una scelta che va nella direzione del principio di equità, uno dei principi della riforma sanitaria, vale a dire che non posso essere trattato diversamente a seconda di dove risiedo ma devo essere curato, devo poter accedere ad una diagnostica di qualità, in tutti gli ospedali del territorio”. Lo ha rimarcato la presidente della Regione Debora Serracchiani intervenuta all’inaugurazione della nuova Tac e dell’ecografo dell’ospedale di San Vito al Tagliamento, assieme all’assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, e ai vertici dell’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 5 “Friuli Occidentale”.
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per visitare l’ospedale, l’Hospice – che accoglie e sostiene le persone giunte a uno stadio di malattia terminale e i loro familiari – e la casa di riposo.
Il nuovo tomografo computerizzato, che era atteso da oltre un decennio, ha richiesto un investimento di 528 mila euro, di cui 250 mila donati dalla Fondazione Crup. Il costo sostenuto per l’acquisto dell’ecografo, invece, supera di poco gli 87 mila euro e ha visto il contributo delle Fondazioni Crup e Bcc Pordenonese rispettivamente per 50 mila e 7 mila euro.

L’importanza dell’intervento sussidario dei privati è stato sottolineato anche dall’assessore Telesca, che ha voluto valorizzare l’impegno delle associazioni di volontariato: “oggi abbiamo potuto vedere, con la visita all’Hospice – esempio importante per tutto il Friuli Venezia Giulia – quanto possono fare le associazioni di volontariato. Si tratta di strutture che ci sono care e devono essere integrate in tutto il sistema sanitario”. Nel corso della visita all’Hospice sono state illustrate la struttura e la rete delle cure palliative, oltre al rendering con i lavori del giardino donato dalle associazioni di volontariato.

Serracchiani ha quindi ribadito come le tecnologie all’avanguardia, quali quelle inaugurate oggi, rappresentano strumenti utili anche per la prevenzione e, se negli ospedali del territorio, come ha riferito, ci sono i macchinari migliori, vuol dire che c’è maggior prevenzione, possibilità di evitare pressioni sugli ospedali hub e si riescono a dare maggiori risposte ai cittadini.

Per la presidente, inoltre, nella provincia di Pordenone c’è già una fotografia della riforma della sanità: “qui, con un percorso che viene da lontano, si è già arrivati ad un’integrazione fra territorio e ospedale che è l’obiettivo della riforma e che in altre aree della regione presenta invece delle criticità”.

Durante l’incontro, il direttore generale dell’Azienda, Paolo Bordon, ha ricordato come la nuova Tac, attesa da oltre un decennio, ha sostituito una macchina ormai obsoleta e fuori uso e come l’inaugurazione odierna si inserisca in un percorso di rinnovamento tecnologico del presidio ospedaliero di San Vito al Tagliamento che vedrà l’acquisizione anche di una nuova risonanza magnetica. Il tutto, ha fatto sapere Bordon, si innesta in un percorso di ristrutturazione dell’intero complesso ospedaliero: il cantiere verrà aperto entro un mese e richiede un investimento di 10 milioni di euro.

Alla visita era presente, inoltre, il sindaco di San Vito al Tagliamento, Antonio Di Bisceglie, che ha espresso soddisfazione per gli impegni assunti e portati a compimento dall’Amministrazione regionale.

02 marzo 2015

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