Multe Portonaccio, il Comitato verso la protesta: il 15 febbraio manifestazione in prefettura

ROMA – Si mobilita il ‘Comitato Uniamoci contro multe in via di Portonaccio’, il gruppo che raccoglie quasi 18mila sostenitori su Facebook e che da tempo si oppone alle centinaia di migliaia di verbali piovuti sugli automobilisti ignari per mesi di essere transitati su una corsia preferenziale fantasma.

Il 15 febbraio alle 9, davanti gli uffici della Prefettura in via Ostiense 131, il comitato chiama a raccolta tutti cittadini per dare il giusto peso alla questione prima che questo scempio assuma delle dimensioni ancor più catastrofiche”, dice all’agenzia Dire Luca Cardia, membro del direttivo del Comitato.

Noi siamo preoccupati perché a brevissimo ci saranno le prime audizioni dal Prefetto. Ad oggi sono oltre 350mila le sanzioni comminate su via di Portonaccio e circa un 30% dei ricorsi si trovano sul tavolo del Prefetto. Questo significa- spiega Cardia- che qualora circa 70mila sanzioni dovessero essere rigettate dal Prefetto, il cittadino si troverà a pagare il doppio della sanzione comminata. Circa 7 milioni da raddoppiare, quindi quasi 14 milioni di euro. Questo credo meriti un approfondimento da parte di tutti, da parte delle istituzioni e da parte delle forze politiche in atto in questo momento”.

Secondo il comitato, un’eventuale scelta punitiva del Prefetto sarebbe in palese contraddizione con quanto sta accadendo all’interno degli uffici del Giudice di Pace, a cui si è rivolto l’altro 70% dei ricorrenti.

“Per ciò che attiene invece ai ricorsi al Giudice di Pace- spiega Cardia- abbiamo un favorevole riscontro, con un buon 70% dei ricorsi che è stato accolto. Sappiamo che il Comune si sta predisponendo per ricorrere in appello avverso i ricorsi accolti e questo significherà sicuramente un aumento della spesa pubblica a carico dell’amministrazione”.

“Noi- conclude- ad oggi siamo ancora convinti, visto che le auto continuano a passare lì, che la corsia debba essere riclassificata come varco piuttosto che preferenziale. Questo è un punto fermo come comitato”.

2 febbraio 2018
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