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Art bonus, all’inizio del 2016 ammonta a 62 milioni di euro: sono oltre 2000 i mecenati

dario franceschiniROMA – Aumentano i mecenati, le erogazioni e gli enti beneficiari. L’Art bonus va avanti e all’inizio del 2016 arriva a 62 milioni di euro provenienti da oltre 2.000 mecenati, mentre le istituzioni che si sono registrate sul sito artbonus.gov.it ammontano a circa 450, di cui 250 sono Comuni.  L’incentivo fiscale del 65%, reso stabile dall’ultima legge di Stabilità, aveva chiuso il 2015, primo anno di sperimentazione, con 57 milioni di euro di erogazioni da parte di 1.400 mecenati e 388 enti registrati. “Sono risultati in crescita costante che testimoniano una vera e propria rivoluzione culturale che sta coinvolgendo cittadini e imprese“, ha detto Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo che ha fortemente voluto l’incentivo e che adesso si aspetta “il protagonismo delle grandi aziende” che hanno a disposizione “l’incentivo fiscale più alto d’Europa”.

Gli ultimi numeri dell’Art bonus arrivano dal convegno ‘Chiamata alle arti! Mecenatismo e imprese: un investimento strategico’, in corso a Palazzo Venezia e organizzato da Arcus e Federmanager-Vises in collaborazione con il Polo museale del Lazio con l’obiettivo di “sensibilizzare e informare i vertici del mondo imprenditoriale sulle opportunità offerte dall’Art bonus”. Tra i presenti, anche il presidente di Unindustria, Maurizio Stirpe, Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore per i Beni culturali e paesaggistici, Edith Gabrielli, direttore Polo museale Lazio, Alessandra Sartore, assessore al Bilancio della Regione Lazio, e Stefano Cuzzilla, presidente Federmanager.

Il tasso di crescita dell’Art bonus ha ritmi elevati, se si tiene conto che a inizio dicembre i mecenati erano circa un migliaio, arrivati il 14 gennaio a 1.450 e saliti ai 2009 registrati nelle ultime ore. Degli oltre 2.000 mecenati, circa 1.300 sono persone fisiche, dunque privati cittadini, mentre per quanto riguarda le regioni, in testa c’è la Lombardia, con oltre 22 milioni di euro, arrivati in larga parte per la Scala, seguita dal Veneto, l’Emilia Romagna, la Toscana e il Lazio. Grazie alle erogazioni raccolte finora, sono stati finanziati circa 500 interventi, gran parte di restauro, e di questi sono 400 le iniziative già cantierate.

02 febbraio 2016

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