Iran, la protesta arriva anche a Roma: presidio sotto l’ambasciata


ROMA – Diverse decine di persone hanno manifestato oggi pomeriggio davanti all’Ambasciata Iraniana a Roma, inneggiando a “libertà e democrazia” contro il presidente Hassan Rohani e il leader supremo Ali Khamenei.

La manifestazione, hanno affermato gli organizzatori all’agenzia Dire, si è svolta dalle 14 in contemporanea in 14 città di tutto il mondo, e in Iran in oltre 60 città.
Tra le bandiere del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran e quelle inneggianti alla sua leader, Mariam Radjavi, l’agenzia Dire ha intervistato Nariman Ardalani, medico odontoiatra iraniano, che ha raccontato di essere in esilio politico dagli Anni 80 perché accusato di simpatizzare con i Mujahedin del popolo, organizzazione della sinistra storica iraniana.
Citando i dati diffusi anche dal Consiglio nazionale della Resistenza iraniana, Ardalani ha parlato di “più di mille arresti, il 90% giovani sotto i 25 anni, più di 30 martiri e centinaia di feriti”. “Siamo a un punto di non ritorno per quanto concerne la spaccatura tra il regime iraniano e il suo operato, e il popolo iraniano” ha aggiunto Ardalani, assicurando: “viviamo gli ultimi giorni del regime iraniano”.
“Condannare le violenze, assumere una posizione, condizionare le relazioni, commerciali e non, al rispetto dei diritti umani” è l’appello dell’attivista alla comunità internazionale, ai ministeri degli Esteri e ai governi.

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2 gennaio 2018
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