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Salvini? “Non riesco proprio a vederlo a Napoli”. Parola di de Magistris


NAPOLI – “Matteo Salvini? Non lo riesco proprio a vedere napoletano. Con tutte gli sforzi che posso fare, mi è impossibile”. Così, in un’intervista a tutto tondo all’agenzia Dire, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dopo che il leader del Carroccio ha pubblicato su Facebook una foto con in cui compare di fianco ai calciatori azzurri Lorenzo Insegne, Josè Callejon e Edo De Laurentiis, figlio del patron del Napoli.

“Per amore della mia città – scherza il primo cittadino -, fatemi avvalere della facoltà di non commentare quella foto”. Ma intanto da Castel Volturno il segretario della Lega Nord annuncia che presto tornerà a Napoli.

“Certe volte le campagne elettorali fanno fare quasi dei miracoli, come chi viene folgorato sulla via di Damasco. Alla fine – sostiene de Magistris – sono tutti innamorati di Napoli, scoprono Napoli, la squadra di calcio, le bellezze della nostra città. Salvini è Salvini, è quello – continua l’ex Pm – che propone che a Milano si debba fare l’autobus in cui ci sono solo gli immigrati. In questi giorni noi abbiamo ricordato Rosa Parks e Salvini è qualcosa di completamente distante da questo, imparagonabile alla cultura millenaria della nostra Napoli”.

de Magistris: governo ascolti i sindaci, meno gabbie e vincoli

Nella sua intervista, Luigi de Magistris si spoglia dei panni di sindaco di Napoli per vestire quelli di vicepresidente dell’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni d’Italia, ed interviene sul pacchetto di emendamenti per gli enti locali previsto nella manovra finanziaria.

“L’Anci – aggiunge l’ex Pm – ha chiesto un pacchetto di norme che serve per consentire ai Comuni di avere meno blocchi normativi e meno vincoli finanziari. Non abbiamo chiesto soldi come fanno altri né particolari corsie preferenziali. Ma per poter garantire più servizi, avere più autobus, tappare più buche, più mezzi per potare gli alberi c’è bisogno di poter investire, di non andare in dissesto e di poter fare turn-over”. I sindaci si aspettano “che finalmente, per la prima volta, governo e parlamento, mettano al centro i cittadini. I sindaci sono gli altoparlanti e i megafoni dei loro concittadini – sottolinea l’ex Pm – e stanno sicuramente più vicini alla gente dei nominati”.

De Magistris spiega di avere “fiducia” in un intervento favorevole ai Comuni da parte del governo “perché ho guardato negli occhi i miei interlocutori, li ho ascoltati, hanno preso impegni. Non posso credere – ragiona il sindaco di Napoli – che di fronte agli impegni ci sarà solo fumo o chiacchiere. Sarebbe una gravissima responsabilità politica istituzionale che ovviamente sottolineeremo in tutti i modi”. In questo va valutata “la serietà di un Paese – afferma il vicepresidente dell’Anci – che deve capire da che parte stare: se trovare 70 milioni di euro al giorno per le spese militari e 5,5 miliardi per coprire i fallimenti delle banche venete o togliere qualche gabbia normativa e qualche vincolo finanziario. E garantire finalmente di migliorare un po’ i servizi, che sono in affanno da Palermo a Torino”.

Il sindaco di Napoli: niente privatizzazione per ANM

Ed a proposito di servizi al cittadino il tema trasporti impera. Che ne sarà del servizio di trasporto pubblico locale a Napoli? Per risolvere la crisi di Anm “niente privatizzazione ma rilancio”. Sostiene de Magistri. Il primo cittadino non si aspetta “un intervento della Regione che, pur avendo i soldi, ha detto chiaramente che non può fare di più” né “una legge speciale per Napoli”, a differenza di come accaduto a Torino con un provvedimento pubblico a favore del trasporto locale. “Io avrei tutte le carte in regola per chiedere un intervento speciale – spiega l’ex Pm -. Eav ha avuto 600 milioni, noi con uno zero in meno faremo autobus di diamanti. Avremmo tutte le ragioni per chiedere una legge speciale perché l’ha avuta Torino. Ma noi questa strada non la perseguiamo. Sarebbe interessante se ci fosse un intervento ad adiuvandum da parte di qualcuno che non è mai venuto. Noi ce la stiamo vedendo da soli”. Il sindaco annuncia che “in questi giorni si sta mettendo a punto un piano che consentirà di rilanciare l’azienda, non licenziare nessuno, innalzare la qualità dei servizi e salvare l’azienda. Un piano industriale serio che cammina sulle gambe del Comune, dell’Anm, dei lavoratori e di chi le rappresenta. Però ci saranno dei cambiamenti molto forti – dice – perché non siamo soddisfatti di molte cose che abbiamo visto soprattutto negli ultimi mesi all’interno dell’azienda” dove è presente “un’evasione molto alta e sacche di privilegio. Il nostro interesse è salvaguardare l’azienda pubblica, i lavoratori che hanno diritto a lavorare tranquillamente e i nostri concittadini. Il resto – conclude de Magistris – sarà cancellato”.

de Magistris: giovedì comitato in prefettura sul Natale

Una città a misura di cittadino è una città i cui servizi base sono garantiti e dove ad essere garantita è la sicurezza. Di chi vi abita e di chi vi soggiorna. Anche solo per il tempo di una gita. Napoli è pronta al flusso di turisti e visitatori atteso per le prossime festività natalizie? “Ho chiesto al prefetto di fare un comitato sulle vacanze di Natale che si terrà giovedì prossimo alle 10”.  L’ex Pm ha parlato di alcune proposte che saranno portate all’attenzione del prefetto Carmela Pagano “a partire dalle ordinanze per garantire i sensi unici pedonali, non più solo a San Gregorio Armeno ma anche ai Decumani. Poi – ha aggiunto il sindaco – iniziative per garantire la mobilitazione tranquilla delle persone, a piedi e non solo, con un impiego importante di protezione civile, polizia municipale e forze dell’ordine a garanzia della sicurezza in luoghi affollatissimi”. Al prefetto, il primo cittadino chiede anche un sostegno “per il proseguimento delle corse notturne di Funicolare e Metropolitane. Chiederò di darci una mano: nessuno vuole farsi carico di questo anche se i soldi ci sono. Ci presenteremo con un pacchetto di proposte – ha sottolineato de Magistris – affinché possa essere un Natale tranquillo all’insegna della serenità e dell’armonia”.

Il sindaco del capoluogo campano: i semafori a Napoli? E’ città anarchica…

Napoli città che si fa garante della sicurezza e…dell’originalità. C’è una straordinaria qualità di questa città che, anche nelle sofferenze e nelle difficoltà, ha una capacità di autogoverno e autogestione come altri pochi luoghi al mondo”. Un caso su tutti? Quello dei semafori spenti per evitare il traffico in città. “Io sono un grande sostenitore dell’autodeterminazione dei popoli, dell’autogoverno e anche della capacità di questa città anarchica di trovare delle regole assolutamente originali – dice il sindaco -. Per il resto i semafori devono funzionare ma, lo dico da cittadino napoletano, certe volte alcuni incroci funzionano meglio di quando c’è il controllo”. Napoli “è una città che sbalordisce – continua l’ex Pm -, nelle cose belle e nelle cose brutte. Abbiamo la capacità di trasformare la crisi in opportunità. Lo diceva Einstein. Se la crisi la vuoi risolvere con gli strumenti che hanno creato la crisi sarà sempre crisi. Se vuoi superarla devi farlo con la creatività. Evidentemente anche se per qualche giorno si rompe un semaforo la città non si ferma”.

01 dicembre 2017

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