San Marino

Aids, le cure costano a San Marino 500 mila euro l’anno


SAN MARINO – Oltre 70 vite travolte e quasi 500 mila euro l’anno di spese per farmaci e ricoveri oltre confine: questo il pesante costo della guerra all’Aids per la Repubblica di San Marino. In occasione della Giornata Mondiale per la lotta all’Aids, promossa dall’Oms, che si celebra ogni anno il 1 dicembre, l’Istituto per la Sicurezza sociale e la Segreteria di Stato per la sanità fanno il punto della situazione sul Titano e promuovono una serie di iniziative informative. “Nonostante i progressi terapeutici raggiunti negli ultimi anni tengano la malattia sotto controllo e sia migliorata la qualità della vita dei pazienti- motivano in una nota Iss e Segreteria di Stato- si rileva un pericoloso calo di attenzione sui temi legati alla prevenzione della malattia e sui suoi rischi di trasmissione”.

Eppure l’epidemia partita negli anni ottanta continua a seminare vittime: nel mondo si stima che siano 1,8 milioni i nuovi casi ogni anno. Sotto la lente quindi San Marino, dove sono attualmente 74 le persone in cura per aver contratto il virus dell’Hiv.

“Di queste 18 sono donne- precisa la nota congiunta di Iss e Segreteria- e 56 uomini. La fascia d’età più colpita è quella tra i 50 e i 59 anni con 26 casi (di cui 20 maschi e 6 femmine), seguita da quella tra i 40 e i 49 anni con 23 casi (di cui 19 maschi e 4 femmine). Sono due i casi di residenti con età inferiore ai 30 anni (un ragazzo e una ragazza) mentre si registrano anche 16 casi di persone con una età superiore ai 60 anni, di cui 4 (3 uomini e una donna) con una età superiore ai 70 anni”.

Nel 2017 si è registrato solo un nuovo caso di infezione. La cura del cittadino sieropositivo e del malato di Aids non avviene nel Paese, ma quasi esclusivamente a Rimini o comunque fuori territorio, “dove sono presenti reparti specificamente attrezzati per le malattie infettive”.

Questo ha comportato nel 2016 una spesa di circa 470 mila euro: 100 mila euro per i 70 ricoveri in Day Hospital di sammarinesi a Rimini, ai quali vanno aggiunti 5.500 euro per due ricoveri ordinari sempre in Riviera. Inoltre si sommano le spese per la terapia farmacologica antiretrovirale che nel 2016 sono stati per l’Iss pari a 366 mila euro con un trend in leggero aumento nel 2017. Soprattutto a San Marino, la principale causa di infezione rilevata è rappresentata dai rapporti sessuali.

“Oggi l’infezione da Hiv non è più solo diffusa tra omosessuali e tossicodipendenti- puntualizza la nota- come prevalentemente si registrava in passato, ma è diffusa anche nella popolazione etero”. Le terapie attuali, che comprendono un mix di più farmaci, hanno consentito un miglioramento delle condizioni e dell’aspettativa di vita dei sieropositivi, riducendo al tempo stesso le possibilità di contagio.

“Tuttavia- ammoniscono Iss e Segreteria- non esiste ancora un vaccino efficace”. Di qui l’intenzione di segreteria di Stato e Iss di “sviluppare una più efficace strategia di prevenzione dei comportamenti sessuali a rischio, soprattutto tra adolescenti e giovani”. Sono così state realizzate una serie di iniziative per sensibilizzare la popolazione su questo importante tema, coinvolgendo anche altre Istituzioni sammarinesi, quali Authority Sanitaria, Scuola Superiore, Commissione Politiche Giovani e Istituti Culturali. Tra i partner anche l’Associazione Studentesca Sammarinese e la Cooperativa Culturale “Il Macello”.

Tra le iniziative programmate oggi: la presenza di professionisti dell’Iss nelle Scuole Superiori, l’Aper-informa dalle 18.30 alle 20.30 al Macello,vinfine alle 21, al cinema “Concordia” di Borgo, è prevista la proiezione gratuita del film di Robin Campillo “120 battiti al minuto”. In occasione della giornata mondiale di lotta all’Aids è stata infine anche creata la pagina Facebook @Hivday.sanmarino dove è possibile chiedere informazioni.

1 dicembre 2017
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