Al Sant'Anna di Pisa inaugurato il trentesimo anno accademico, presenti Mattarella e Fedeli - DIRE.it

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Al Sant’Anna di Pisa inaugurato il trentesimo anno accademico, presenti Mattarella e Fedeli

ROMA – E’ stato inaugurato questa mattina il trentesimo anno accademico della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Alla manifestazione è intervenuto il  il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli.

“Sant’Anna fa parte dei punti di eccellenza del nostro Paese. Il numero dei brevetti è particolarmente significativo. Ne abbiamo avuto prova poc’anzi, con la presentazione di alcuni risultati di ricerca del Sant’Anna nei campi della robotica e dell’ingegneria dei trasporti, toccando con mano la proiezione del futuro della ricerca”, ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Prima dell’inizio della cerimonia al capo dello Stato sono stati presentati alcuni risultati dei progetti di ricerca della scuola di alta formazione. “Rivolgo un ringraziamento del Paese per un’attività così preziosa”, prosegue. Riprendendo alcune considerazioni dei rappresentanti degli allievi dei corsi di laurea e dei corsi di dottorato di ricerca, intervenuti poco prima di lui, Mattarella evidenzia un dato: “Il 27% di dottorandi provenienti da altri Paesi è un numero molto alto, di grande significato e prezioso per lo scambio culturale, per l’apertura alle conoscenze del nostro sistema universitario”.

Tali risultati, però, non devono essere fini a se stessi, “ma sono rivolti al bene comune– rimarca Mattarella- Questo è lo spirito del Sant’Anna, di suscitare e coltivare talenti nell’interesse della comunità nazionale. E questo è anche lo spirito che verrà riversato nella fondazione che verrà resa operativa con la Normale e lo Iuss”. Si tratta di un “contributo ulteriore di questa scuola che resterà sempre giovane, perché si è sempre orientata sull’aggiornamento”.

FEDELI: “FEDERAZIONE SANT’ANNA-NORMALE PISA E’ UNA SCELTA STORICA “

“Ora la scuola superiore Sant’Anna e la scuola Normale superiore hanno deciso di federarsi, cioè di darsi una governance comune, di ottimizzare allocazioni di risorse e di servizi, stabilire percorsi formativi integrati. È sicuramente una scelta storica per queste due Istituzioni e per lo Iuss di Pavia, l’altra scuola universitaria italiana che entra a far parte della federazione”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, intervenendo all’inaugurazione del trentesimo anno accademico del Sant’Anna di Pisa.

“Il ministero- prosegue- ha dato fin da subito il proprio appoggio convinto al progetto e si è impegnato ad accompagnarne la realizzazione. Abbiamo testé inviato ai tre rettori le nostre osservazioni sugli statuti (che presentano, ovviamente, un’ampia area di sovrapposizione) e seguiamo con interesse un esperimento che giudichiamo molto innovativo nell’ambito dell’amministrazione universitaria”.

PERATA: “AL SANT’ANNA IL 96% DEGLI ISCRITTI SI SONO DIPLOMATI CON LODE”

“Ogni anno oltre mille concorrenti partecipano al concorso di ammissione alla scuola Sant’Anna. I cinquanta vincitori sono ospitati nei collegi della scuola, completamente gratuiti, e ricevono formazione integrativa, corsi di lingua, periodi all’estero. Dal 1987 oltre 900 allievi si sono diplomati, il 96% con lode. Numeri simili per la selezione degli allievi di dottorato di ricerca, il 27% dei quali non è Italiano”.

Lo afferma il rettore del Sant’Anna di Pisa, Pierdomenico Perata, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico. “La scuola- prosegue- si muove quindi in un contesto internazionale, lo stesso contesto che non vede brillare le università del nostro Paese nelle classifiche. Solo due istituzioni universitarie sono presenti nella classifica britannica Times Higher Education tra le prime 200 al mondo: la scuola Sant’Anna e la scuola Normale”.

1 dicembre 2017
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