Politica

Banca Etruria, i parlamentari del Pd: “Emergono le responsabilità di Bankitalia”

ROMA – “Alla fine anche su Banca Etruria stanno emergendo chiaramente le responsabilita’ di BankItalia. La verita’, prima o poi, viene a galla”. Così il senatore Pd Andrea Marcucci, nel corso dell’audizione del procuratore della Repubblica di Arezzo durante i lavori della commissione di inchiesta sulle banche, che si è svolta ieri.

“Quello che emerge- aggiunge Mauro Del Barba, senatore Pd e componente della Commissione Inchiesta sulle Banche- rende evidente il perche’ il PD si fosse battuto per istituire una commissione di inchiesta sulle questioni bancarie per non lasciare soli i consumatori. Bankitalia e Consob chiamati a controllare il sistema delle banche hanno dimostrato di non aver assolto al loro compito“.

Il sistema che doveva controllare quello che stava succedendo nelle banche “e cosi’ difendere i risparmiatori, ha fatto acqua da tutte le parti- sottolinea Emanuele Fiano, parlamentare del Pd- La nostra preoccupazione e’ sempre stata verso i cittadini e per questo abbiamo salvato i correntisti, i posti di lavoro. Sta diventando sempre piu’ chiaro che chi doveva controllare non lo ha fatto”.

PM AREZZO: AGGREGAZIONE POPOLARE VICENZA INCENTIVATA DA BANKITALIA

“Abbiamo trovato singolare che venisse cosi’ fortemente incentivata questa aggregazione”. Cosi’ Roberto Rossi, procuratore di Arezzo, nel corso di una audizione davanti alla commissione di inchiesta sul sistema bancario, si riferisce alla fusione tra Banca Etruria e Popolare di Vicenza che sarebbe stata spinta dalla Banca d’Italia. Secondo il procuratore di Arezzo, via Nazionale, nell’ambito della terza ispezione su Etruria conclusa a dicembre 2015, avrebbe segnalato come non fosse “stata portata all’attenzione dell’assemblea dei soci l’unica offerta giuridicamente rilevante, quella di Popolare di Vicenza”. Il senatore Andrea Augello ha quindi chiesto al presidente Casini che la commissione ascolti nuovamente il capo della vigilanza, Carmelo Barbagallo.

L’ATTACCO DEL M5S: “GIUBILO DEI RENZIANI E’ SURREALE”

“Da Mps a Etruria, dalla banca di partito alla banchetta di famiglia: cambia il titolo, ma il copione si ripete. Ed emergono via via i rapporti incestuosi, i conflitti di interessi tra istituti di credito, certa politica e imprenditoria parassitaria”. Lo dicono i membri M5S della commissione di inchiesta sul sistema bancario a seguito dell’audizione del procuratore di Arezzo, Roberto Rossi. “Le colpe, le omissioni e le bugie di Bankitalia, rispetto alla mancata fusione con PopVicenza, sono evidenti. Ma il Partito democratico – proseguono i portavoce Cinquestelle – non si sogni di scaricare tutte le responsabilita’ su via Nazionale. Sono surreali le esultanze dei renziani in queste ore, proprio loro che fino a ieri si erano vantati, ignorando il Tub, di aver contribuito a cacciare dalla banca gli amministratori reietti, tra cui Pier Luigi Boschi. Cosa che peraltro rappresenta una fake news in piena regola, visto che e’ Bankitalia a predisporre il commissariamento e soltanto il Mef, non il governo nella sua collegialita’, sigla in modo notarile il provvedimento”.

1 dicembre 2017
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