Emilia Romagna

Referendum, Bersani a Prodi: “Io l’osso non lo succhio”

Pier Luigi BersaniBOLOGNA – Da Bologna Pier Luigi Bersani lancia un appello al centrosinistra emiliano-romagnolo perché respinga la riforma costituzionale, proprio all’indomani della discesa in campo di Romano Prodi. “Prodi? Continuo a volergli bene, per l’amor di dio, e rispetto la sua scelta”, dice. Ma poi ‘convoca’ per la causa del no il pantheon del Pd bolognese e regionale: “Mi sembra molto strano che in Emilia-Romagna non ci sia una reazione ad un fatto così divisivo sulle regole basiche. Questa è la terra di Dossetti e di Dozza, di Andreatta e di Zangheri. Alternativi, avversari, ma quando era ora di parlare di Costituzione… Andiamo a rileggerci quello che diceva Dossetti nel 1994, quando provarono a sbaraccarlo. Mi sembra molto strano. Io sarò retrò, ma sono sempre fermo lì”.

“Possibile- non si da’ pace Bersani- che gli emiliano-romagnoli dimentichino il bene preziosissimo che è il tenere assieme, il non dividere il popolo sulle cose fondamentali? Possibile che non ci ricordiamo che con quella logica di tenere assieme sui punti fondamentali abbiamo fatto i passi avanti che abbiamo fatto?”. Quella logica, sottolinea l’ex segretario, “l’abbiamo portata nei fondamenti del Pd”, precisamente nella carta dei valori del partito. “Adesso vogliamo cambiare strada, creare precedenti di un altro genere? Pensiamoci, fermiamoci, non creiamo precedenti di questo genere con quel che vediamo succedere nel mondo e in Europa. Io nel dire no credo di essere fedele al Pd, a quel Pd li’“.

Pier Luigi Bersani ribadisce poi il concetto sul si’ di Romano Prodi. “Rispetto la sua scelta- ha detto oggi a Bologna l’ex segretario- non ho neanche intenzione di commentarla se non per quella metafora che mi e’ piaciuta molto”. Se non che, sottolinea Bersani, “io l’osso non lo succhio e neanche il bastone, francamente”.

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1 dicembre 2016
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